Friuli-Legge regionale 23/04 - articolo 17: Modifiche della legge regionale 12/1994

Articolo 17 - Modifiche della legge regionale 12/1994

(regione FVG: Legge n° 23, 17 agosto 2004)

1. Al comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 12/1994, le parole: «legislazione statale vigente» sono sostituiti dalle seguenti: «vigente legislazione statale e regionale».

2. Al comma 3 dell'articolo 11 della legge regionale 12/1994, dopo le parole: «Il Direttore generale» sono inserite le seguenti: «adotta l'atto aziendale, il Piano attuativo locale ovvero il Piano attuativo ospedaliero e i Programmi attuativi territoriali,».

3. Al comma 3 dell'articolo 14 della legge regionale 12/1994, le parole: «d'intesa con il Direttore amministrativo, il Direttore sanitario ed il Coordinatore dei servizi sociali» sono sostituite dalle seguenti: «d'intesa con i restanti componenti della Direzione generale individuati al comma 2».

4. L'articolo 17 della legge regionale 12/1994 è sostituito dal seguente:

«Art. 17

(Coordinatore sociosanitario)

1. Il Coordinatore sociosanitario coadiuva il Direttore generale nel governo dell'Azienda per i servizi sanitari svolgendo attività di supporto per la programmazione e l'indirizzo delle attività sociosanitarie ed esercitando funzioni di promozione, raccordo e relazione interdistrettuale nelle medesime materie.

2. Il Coordinatore sociosanitario è nominato dal Direttore generale, previo parere della Rappresentanza dei sindaci di cui all'articolo 13, da esprimersi entro dieci giorni dalla formale richiesta, ed è individuato preferibilmente tra il personale appartenente alla dirigenza delle Aziende per i servizi sanitari o a quella dei servizi sociali dei Comuni, che abbia acquisito competenze o maturato esperienze per almeno cinque anni nei settori socio-assistenziale o sociosanitario. Il Coordinatore sociosanitario può essere altresì individuato tra personale laureato diverso da quello indicato al primo periodo, purché in possesso delle medesime competenze ed esperienze. In caso di individuazione all'esterno dell'Azienda, si fa ricorso al rapporto di lavoro di diritto privato di cui all'articolo 14, comma 5, oppure alle disposizioni di cui all'articolo 15 septies del decreto legislativo 502/1992, come inserito dall'articolo 13 del decreto legislativo 229/1999 e modificato dall'articolo 2 del decreto legislativo 254/2000; dette modalità, in quanto applicabili, possono essere adottate anche nei riguardi della dirigenza proveniente dai servizi sociali dei Comuni.

3. Nei casi in cui l'Azienda per i servizi sanitari assuma la gestione di attività e servizi socio-assistenziali ai sensi del comma 3 dell'articolo 3 del decreto legislativo 502/1992, come sostituito dall'articolo 4 del decreto legislativo 517/1993, il Coordinatore sociosanitario svolge anche le funzioni di direzione dei suddetti servizi e attività; in tale caso, il Coordinatore, nominato previo parere vincolante della Rappresentanza di cui al comma 2, da esprimersi entro dieci giorni dalla formale richiesta, fa parte della Direzione generale dell'Azienda e nei suoi riguardi valgono le norme previste, anche con riferimento alla parte economica, per il Direttore sanitario e per il Direttore amministrativo, in quanto applicabili.

4. Per la quota di attività rapportabile alle funzioni di cui al comma 3, l'onere relativo agli emolumenti spettanti al Coordinatore sociosanitario è a carico degli Enti locali.».

5. Dopo l'articolo 18 della legge regionale 12/1994 è inserito il seguente:

«Art. 18 bis

(Collegio di direzione)

1. In ogni Azienda è costituito il Collegio di direzione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 502/1992, come da ultimo modificato dall'articolo 5 del decreto legislativo 254/2000.».

6. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Regione disciplina l'attività e la composizione del Collegio. Fino a tale data, vale quanto disposto dal comma 2 bis dell'articolo 17 del decreto legislativo 502/1992, come da ultimo modificato dall'articolo 5 del decreto legislativo 254/2000.

7. All'articolo 21 della legge regionale 12/1994, come da ultimo modificato dall'articolo 6, comma 1, della legge regionale 32/1997, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 5, le parole: «nonché l'organizzazione e la localizzazione dei presidi per l'erogazione delle prestazioni » sono soppresse;

b) dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti:

«8 bis. Le modalità organizzative del distretto e la localizzazione dei presidi e dei servizi sono effettuate con il Programma delle attività territoriali. 8 ter. Il distretto è caratterizzato da autonomia tecnico-gestionale ed economico-finanziaria e da contabilità separata.»;

c) il comma 9 è sostituito dal seguente:

«9. Il Direttore generale dell'Azienda per i servizi sanitari, sentiti l'Assemblea dei sindaci di ambito distrettuale, secondo il disposto di cui all'articolo 40 della legge regionale 49/1996 e successive modifiche, il Direttore sanitario, il Direttore amministrativo e il Coordinatore sociosanitario, nei casi in cui è previsto che questi faccia parte della Direzione generale, nomina con provvedimento motivato il Direttore del distretto, individuandolo preferibilmente fra il personale dirigente dell'Azienda per i servizi sanitari medesima ovvero tra quello dirigente del servizio sociale dei Comuni. Il Direttore del distretto può essere altresì individuato tra i medici convenzionati da almeno dieci anni ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 502/1992, come da ultimo modificato dall'articolo 6 del decreto legislativo 254/2000. È fatta salva la possibilità di ricorso al rapporto di lavoro di diritto privato di cui all'articolo 14, comma 5.»;

d) il comma 10 è sostituito dal seguente:

«10. Il Direttore del distretto attua le indicazioni della Direzione aziendale, rispondendone al Direttore generale, gestisce le risorse umane e finanziarie assegnate, operando con l'obiettivo di garantire alla popolazione l'ottimale accessibilità alle strutture e ai servizi, l'integrazione tra questi e la continuità assistenziale; compito del Direttore di distretto è altresì quello di supportare la Direzione generale nei rapporti con i sindaci del distretto. Il medesimo Direttore non può essere preposto a più di un distretto nell'ambito dell'Azienda per i servizi sanitari.»;

e) dopo il comma 10 è inserito il seguente:

«10 bis. Il Direttore del distretto si avvale di un ufficio di coordinamento delle attività distrettuali, composto dai responsabili delle unità operative, dai rappresentanti delle figure professionali operanti nei servizi distrettuali, nonché da un rappresentante dei medici di medicina generale, uno dei pediatri di libera scelta e uno degli specialisti ambulatoriali convenzionati operanti nel distretto.».


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