Circolare ASS 4 Medio Friuli

08.10.03; prot. 76192/D; da: Dipartimento di Prevenzione - Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica - Nucleo Operativo Profilassi Malattie Infettive

Referenti: dr.ssa D. Gnesutta, Dr. G. Pitzalis

Oggetto: Campagna di vaccinazione antinfluenzale 2003/2004 - Campagna di vaccinazione antipneumococcica 2003/2004

Ai Signori Medici di Medicina Generale
DELLA A.S.S. n° 4

e, p.c.

Ai Responsabili dei Distretti

LORO SEDI

Visti i disguidi organizzativi intervenuti il giorno 4 ottobre, nel corso dell'incontro "Gestione territoriale della SARS", in cui prevedevamo di distribuirvi il materiale, di restituirvi i dati sia relativi alla vostra attività vaccinale sia del progetto regionale di valutazione di efficacia attuato da un gruppo di MMG e dai Dipartimenti di Prevenzione, in collaborazione con la facoltà di Medicina e Chirurgia e con l'Agenzia Regionale della Sanità e di fare pervenire a tutti le indicazioni circa le campagne antinfluenzale 2003/2004 e antipneumococcica 2003-2004, visto che molti colleghi sono stati impossibilitati ad essere presenti al momento del nostro intervento, con la presente vi forniamo alcune indicazioni organizzative urgenti:

All'atto del ritiro del vaccino riceverete la quota relativa ai vaccini destinati agli ultra65 tutta in vaccino adiuvato. Tale scelta è stata fatta per garantire una migliore risposta sia in qualità che in durata, visto l'andamento del picco epidemico molto tardivo della scorsa stagione (che non cambia comunque l'indicazione all'epoca di vaccinazione, dalla seconda metà di ottobre, che non deve essere posticipata, in quanto non sappiamo l'arrivo dell'epidemia, legato anche a fattori climatici). Inoltre, partecipando al progetto di valutazione dell'efficacia, potremo valutare l'effetto delle diverse scelte relative alla tipologia dei vaccini.

Il vaccino adiuvato non è registrato per la somministrazione in età inferiore ai 65 anni, e quindi per le categorie a rischio di età inferiore vi forniremo il vaccino antinfluenzale adeguato.

Prosegue la campagna di vaccinazione antipneumococcica: vi alleghiamo la tabella che indica la classe di età oggetto dell'intervento di quest'anno. Presso i vostri distretti di appartenenza riceverete le dosi adeguate.

Vi forniremo inoltre dei cartellini di vaccinazione da rilasciare agli interessati dove registrare sia la vaccinazione antinfluenzale sia la vaccinazione antipneumococcica. In tali cartellini abbiamo previsto anche lo spazio per l'antitetanica, in modo da avere un unico documento per le vaccinazioni dell'adulto: ovviamente voi potete utilizzarle anche per le vostre somministrazioni di solo vaccino antitetanico per gli altri pazienti adulti.

Vi informiamo inoltre che stiamo valutando, non per questa stagione ma per le prossime iniziative, una modalità diversa di invio dei dati vaccinali che quest'anno sarà sperimentata con due colleghi che si sono gentilmente resi disponibili. Al fine di valutare l'impatto di una diversa iniziativa gradiremmo avere la vostra e mail (fatela pervenire all'indirizzo sorveinflu@ass4.sanita.fvg.it) in modo da capire quanti hanno la possibilità di usare questa modalità di comunicazione (a parte i medici del Progetto Regionale che già comunicano con noi in questo modo).

L'indirizzo suddetto è comunque sempre a disposizione per qualsiasi richiesta vogliate inoltrarci oltre ai recapiti telefonici 04323553254, cell. di servizio 337547893 (ASV Fabro e Di Sarno) 0432553451 -553452 (Centro Sociale di Penumologia) cell.3474168553 (dr.ssa Gnesutta).

Vi allego alla presente una nota comparsa su Epicentro, sito dell'Istituto Superiore di Sanità, sulla vaccinazione pediatrica, di cui molto si è parlato in questi giorni e che noi consigliamo solo per i bambini a rischio (vi allego anche il nostro comunicato stampa in proposito).

Nel ringraziare i responsabili dell'iniziativa del 4 ottobre che ci hanno permesso di intervenire, ci impegniamo comunque a ricercare modalità che ci permettano una comunicazione più partecipata con voi al fine di evidenziare non solo il vostro ruolo operativo ma anche propositivo e insieme, la comune volontà di accrescere di qualità e di contenuti il nostro rapporto di collaborazione.

Vi ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità dimostrataci.

Dr.ssa Daniela Gnesutta

 

 

I Dipartimenti delle tre Aziende dei Servizi Sanitari presenti nella Provincia di Udine, ASS. n.3 "Alto Friuli, ASS. n.4 "Medio Friuli", ASS. n.5 "Bassa Friulana", a seguito delle informazioni relative alla vaccinazione pediatrica

nell'infanzia comparse sulla stampa e altri organi di informazione, ritengono opportuno precisare quanto segue.

La prevenzione dell'influenza si realizza attraverso una strategia vaccinale di contenimento che si rivolge alle categorie a rischio: con questo approccio si cerca di prevenire le conseguenze più gravi della malattia, cioè le morti e le patologie gravi che conducono al ricovero in ospedale. Le categorie a rischio sono rappresentate dagli

ultrasessantaquattrenni e dalle persone con malattie croniche o immunitariedi tutte le età.

Il Ministero della Salute nella circolare "prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la

stagione 2003-2004" indica, in accordo con gli obiettivi specifici indicati dalla pianificazione sanitaria nazionale e

con il perseguimento di obiettivi di riduzione della morbosità per influenza e delle sue complicanze, le categorie di

soggetti cui i servizi territoriali di prevenzione dovranno offrire la vaccinazione antinfluenzale:

1) soggetti di età pari o superiore a 65 anni

2) soggetti in età infantile ed adulta affetti da:

a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa la malattia asmatica), circolatorio, uropoietico b) malattie degli organi emopoietici

c) diabete ed altre malattie dismetaboliche

d) sindromi da malassorbimento intestinale

e) fibrosi cistica

f) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, inclusa l'infezione da HIV

g) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici

3) soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo

4) personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio

5) bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia disreattiva che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

Per l'attuale stagione quindi non vi sono indicazioni particolari rispetto alla vaccinazione dei bambini non

ricompresi nelle categorie a rischio.

In merito inoltre alla vaccinazione antinfluenzale nei bambini sani sono da fare le seguenti riflessioni. Come

indicato in una nota comparsa lo scorso anno su "Epicentro", il sito dedicato all'epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità, redatta dal dr. Tozzi del Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica e intitolata "Vaccinazione

antinfluenzale per i bambini: un bilancio dei pro e contro" se osserviamo l'epidemiologia della malattia per età

è immediatamente evidente che i bambini rappresentano il gruppo di età con la maggiore incidenza della malattia, ma sono anche quelli che hanno il minore rischio di complicazioni. Gli ultrasessantaquattrenni, invece, hanno una incidenza minore della malattia, ma con un alto rischio di sviluppare complicazioni anche temibili.

E' pure vero che l'interesse per la vaccinazione anti-influenzale nei bambini si è acceso di recente in molti paesi occidentali e dallo scorso anno negli Stati Uniti viene raccomandata formalmente la vaccinazione anti- influenzale nei bambini ma la raccomandazione piuttosto che stabilire un obiettivo di copertura vaccinale per i piccoli si limita ad incoraggiare la vaccinazione e rimanda alla discrezione del pediatra. Per l'Italia, come sopra descritto, il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione dei bambini solo se appartengono ad una categoria

a rischio delle sopra elencate.

Pensare invece di aggiungere la vaccinazione antinfluenzale al calendario vaccinale del bambino italiano

non sarebbe comunque semplice.

Una strategia rivolta a questo gruppo di età richiederebbe il raggiungimento di elevate coperture, data l'elevata incidenza in questo gruppo di età, per ottenere come risultato la riduzione delle complicazioni e dei ricoveri

ospedalieri tra i bambini, e quindi un impegno notevole nonché ovviamente una adeguata pianificazione, da rinnovarsi ogni anno.

Comunque I genitori che desiderano effettuare il vaccino ai propri figli, potranno comunque, sentito il pediatra di famiglia, acquistare il vaccino presso le farmacie.

E' ovvio che il fabbisogno di vaccino è già stato stabilito già mesi fa da! Ministero della Salute sulle indicazioni delle

regioni fornite in base alle categorie a rischio sopradescritte e , a fronte di una richiesta imprevista, non programmata, si potrebbero manifestare delle carenze.