Toscana - Legge 20/20 - articolo 1: Promozione della medicina di iniziativa. Modifiche all'art. 4 della legge regionale n. 40/2005

  Articolo 1 - Promozione della medicina di iniziativa. Modifiche all'art. 4 della legge regionale n. 40/2005

(Regione Toscana - Legge regionale n. 20, 5 marzo 2020)

1. Dopo il comma 3 dell'art. 4 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del Servizio sanitario regionale), č inserito il seguente:

«3-bis. Il Servizio sanitario regionale riconosce e promuove la medicina di iniziativa quale modello assistenziale della sanitą moderna finalizzato alla prevenzione ed alla diagnosi precoce delle patologie croniche ed alla conseguente attivazione di interventi mirati al cambiamento degli stili di vita ed alla presa in carico integrata e multidisciplinare. A tal fine la medicina di iniziativa opera la stratificazione, da parte della Regione, del rischio degli assistiti e assistibili attraverso l'analisi statistica dei dati gestiti nell'ambito dei diversi archivi del sistema informativo sanitario regionale.».

2. Dopo il comma 3-bis dell'art. 4 della legge regionale n. 40/2005, č inserito il seguente:

«3-ter. Con regolamento regionale sono dettate disposizioni atte ad assicurare, nell'ambito della medicina di iniziativa:

a) l'identificazione dei soggetti in condizioni di rischio aumentato per malattie croniche non trasmissibili o che, in assenza di sintomatologia evidente, ne siano gią affetti;

b) la presa in carico e gestione del paziente attraverso l'adozione di modelli e strumenti atti a garantire:

1) interventi personalizzati per la gestione del paziente che tengano conto non solo della condizione clinica, ma anche delle diverse determinanti socio-economiche;

2) la definizione di un piano assistenziale individuale volto a favorire anche lo sviluppo delle abilitą di auto-cura;

3) la definizione delle modalitą organizzative e funzionali del team multiprofessionale;

4) la continuitą delle cure durante la transizione tra tutti i livelli di assistenza;

5) una risposta integrata ai bisogni di salute sociali e sanitari;

6) progetti di formazione del team multiprofessionale;

7) il sostegno alle attivitą di formazione ed informazione dei pazienti, delle loro famiglie e dei caregiver, anche valorizzandone il ruolo.».

3. Dopo il comma 3-ter dell'art. 4 della legge regionale n. 40/2005, č inserito il seguente:

«3-quater. La Giunta regionale, con il regolamento di cui al comma 3-ter, disciplina la specifica individuazione dei tipi di dati personali che possono essere trattati, le operazioni eseguibili, nonchč le misure appropriate e specifiche per tutelare i diritti fondamentali e gli interessi del paziente. I trattamenti di dati personali sono effettuati sia per finalitą di cura sia per motivi di interesse pubblico rilevante di cui all'art. 9, paragrafo 2, rispettivamente lettera h) e lettera g) del regolamento (UE) n. 679/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchč alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati).».


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