Trentino-Bolzano - DPP 37/13 - articolo 1

  Articolo 1

(Regione Trentino-Alto Adige - Provincia Autonoma di Bolzano - Decreto del Presidente della Provincia n. 37, 18 novembre 2013)

1. Ai sensi dell'art. 1, comma 3, lettera a), della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche, il numero dei componenti del Comitato etico provinciale di cui all'art. 44 della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, e successive modifiche, Ŕ ridotto da 14 a 12.

2. il Comitato etico provinciale Ŕ composto da:

a) tre medici ospedalieri;

b) un medico di medicina generale;

c) una o un rappresentante delle istituzioni per anziani;

d) una psicologa o uno psicologo;

e) un'infermiera o un infermiere;

f) due esperte o esperti in materia di bioetica;

g) una persona specialista in teologia ed esperta in materia di bioetica;

h) una o un rappresentante delle organizzazioni di tutela degli interessi degli utenti del Servizio sanitario provinciale;

i) un'esperta o un esperto in materia giuridica.

3. La Giunta provinciale nomina la o il presidente, la o il vicepresidente e i componenti di cui al comma 2, lettere a), b), d) ed e), su proposta dei rispettivi ordini o collegi professionali. I componenti di cui al comma 2, lettere c), f), g), h) e i), sono nominati dalla Giunta provinciale, sentiti eventualmente i rispettivi ordini o collegi professionali o gli enti e organismi competenti, sulla base di comprovate esperienze e specifiche conoscenze nelle materie di competenza del Comitato etico provinciale o nel campo della tutela dei consumatori e degli utenti.

4. Le funzioni di segreteria sono svolte da una o un dipendente della Ripartizione provinciale SanitÓ di qualifica funzionale non inferiore alla sesta.

5. I componenti del Comitato etico provinciale, compreso il o la presidente, restano in carica tre anni e il loro mandato pu˛ essere rinnovato.

6. Il Comitato etico provinciale, con proprio regolamento, specifica in dettaglio i propri compiti, disciplina la propria organizzazione e modalitÓ di funzionamento e definisce le regole di comportamento dei propri componenti, fatte salve le norme provinciali sugli organi collegiali.


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