Valle d'Aosta - Legge 41/09 - articolo 5: Livelli essenziali di assistenza sanitaria in materia di attivitÓ trasfusionale

  Articolo 5 - Livelli essenziali di assistenza sanitaria in materia di attivitÓ trasfusionale

(Regione Valle d'Aosta - legge n░ 41, 23 novembre 2009)

1. I servizi e le prestazioni erogabili dalle strutture dell'Azienda regionale sanitaria USL della Valle d'Aosta (Azienda USL), in rapporto alle specifiche competenze disciplinari e alla programmazione definita secondo le modalitÓ di cui all'art. 10, con esenzione dalla partecipazione alla spesa in materia di attivitÓ trasfusionali, comprendono:

a) le attivitÓ di produzione, volte a garantire la costante disponibilitÓ del sangue e dei suoi prodotti, nonchŔ il raggiungimento dell'obiettivo di autosufficienza regionale, consistenti:

1) nell'esecuzione delle procedure relative all'accertamento dell'idoneitÓ alla donazione;

2) nella raccolta del sangue intero e di emocomponenti;

3) nella lavorazione del sangue e degli emocomponenti, compreso il plasma per le finalitÓ relative alla produzione di farmaci emoderivati e invio del plasma stesso ai centri e alle aziende produttori di emoderivati;

4) nell'esecuzione delle indagini di laboratorio e delle procedure di inattivazione dei patogeni finalizzate alla certificazione dei requisiti di qualitÓ e sicurezza previsti dalla normativa vigente per le unitÓ di sangue e gli emocomponenti, con particolare riferimento alla prevenzione delle malattie trasmissibili con la trasfusione;

5) nella conservazione e nel trasporto del sangue e degli emocomponenti;

6) nella cessione del sangue a strutture trasfusionali di altre Regioni;

7) nella collaborazione con le strutture trasfusionali militari per le scorte del sangue e dei suoi prodotti, per le urgenze sanitarie nonchŔ per gli interventi in caso di calamitÓ;

8) nella trasmissione al centro regionale di coordinamento e nella compensazione dei dati relativi alle prestazioni effettuate;

9) nelle indagini prenatali finalizzate alla prevenzione di problemi immunoematologici e nella prevenzione della malattia emolitica del neonato, nonchŔ nella tenuta di un registro dei soggetti da sottoporre alla profilassi;

10) nelle attivitÓ immunoematologiche di riferimento per problemi trasfusionali clinici e sierologici;

11) nella gestione di una banca di sangue congelato per le emergenze;

12) nella gestione di una banca di cellule staminali congelate, ottenute da sangue periferico, midollare o cordonale;

13) nel servizio di tipizzazione tissutale;

14) nella tenuta di un registro di donatori di midollo osseo e di donatori tipizzati per il sistema genetico HLA, in attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 6 marzo 2001, n. 52 (Riconoscimento del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo);

b) le prestazioni di diagnosi e cura in medicina trasfusionale, organizzate in relazione alla complessitÓ della rete ospedaliera pubblica e privata dell'ambito territoriale di competenza, consistenti:

1) nell'esecuzione da parte dei servizi trasfusionali delle indagini immunoematologiche sui pazienti finalizzate alla trasfusione;

2) nella verifica dell'appropriatezza della richiesta di sangue ed emocomponenti;

3) nell'assegnazione e nella distribuzione del sangue e degli emocomponenti;

4) nel supporto trasfusionale nell'ambito del sistema di emergenza-urgenza sanitaria;

5) nella pratica del predeposito a scopo autotrasfusionale;

6) nel coordinamento e nell'organizzazione delle attivitÓ di recupero perioperatorio e della emodiluizione;

7) nello svolgimento di attivitÓ di medicina trasfusionale e di emaferesi terapeutica e di assistenza ai pazienti, sia in costanza di ricovero sia in regime ambulatoriale;

8) nella raccolta di cellule staminali emopoietiche mediante aferesi e loro conservazione;

9) nella promozione del buon uso del sangue;

10) nella funzione di osservatorio epidemiologico per il territorio di competenza, ai fini dell'emovigilanza;

11) nelle ulteriori attivitÓ di diagnosi e di cura, finalizzate alla trasfusione, individuate dalla programmazione regionale e aziendale;

c) la promozione della donazione del sangue. 


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