Umbria - Legge 18/05 - articolo 7: Osservatorio regionale sul mobbing

Articolo 7 - Osservatorio regionale sul mobbing

(Regione Umbria - legge n° 18, 28 febbraio 2005)

1. E' istituito l'Osservatorio regionale sul mobbing con sede presso l'assessorato competente in materia di lavoro.

2. L'Osservatorio č composto da:

a) l'assessore regionale alle politiche attive del lavoro, o suo delegato, che lo presiede;

b) un membro designato dal comitato regionale di coordinamento per la sicurezza nei luoghi di lavoro di cui all'Art. 27 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;

c) il dirigente regionale del servizio di prevenzione, o suo delegato;

d) un rappresentante designato dalla direzione regionale del lavoro;

e) un rappresentante designato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori presenti nella commissione tripartita;

f) un rappresentante designato congiuntamente dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro presenti nella commissione tripartita;

g) la consigliera regionale di paritā;

h) un sociologo e uno psicologo individuati dalla direzione regionale della sanitā, a cura del direttore della stessa;

i) un avvocato esperto di diritto del lavoro, da individuare nell'ambito dell'ufficio legale della Regione.

3. L'Osservatorio č costituito con decreto del presidente della giunta regionale e il suo funzionamento e disciplinato da apposito regolamento interno. Le funzioni di segreteria sono svolte dalla struttura dell'assessorato competente in materia di lavoro.

4. L'Osservatorio svolge i seguenti compiti:

a) formula proposte alla giunta regionale in ordine alle azioni e interventi di cui alla presente legge;

b) svolge attivitā di consulenza nei confronti degli organi regionali, nonchč degli enti pubblici, delle associazioni ed enti privati e delle aziende sanitarie che adottino progetti o sviluppino iniziative a sostegno delle finalitā della presente legge, in particolare si raccorda con i comitati paritetici sul fenomeno del mobbing o organismi analoghi eventualmente previsti dai contratti collettivi di lavoro;

c) realizza il monitoraggio e le analisi del fenomeno del mobbing, anche avvalendosi degli enti strumentali della Regione;

d) promuove studi, ricerche, campagne di sensibilizzazione e di informazione in raccordo con i soggetti destinatari della presente legge;

e) promuove i protocolli d'intesa e le collaborazioni con gli organismi di vigilanza al fine di contrastare il fenomeno del mobbing anche nell'ambito dello svolgimento delle loro attivitā istituzionali.


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