Calabria - Legge 11/04 - articolo 14: Direttore generale

Articolo 14 - Direttore generale

(Regione Calabria - legge n° 11, 19 marzo 2004)

1. Spettano al direttore generale la rappresentanza legale ed i poteri di pianificazione, programmazione, indirizzo e controllo, nonchè la responsabilità per la gestione complessiva dell'azienda sanitaria o ospedaliera. Il direttore generale assicura, anche mediante valutazioni comparative di costi, rendimenti e risultati ed attraverso i servizi di controllo previsti dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, la corretta ed economica gestione delle risorse disponibili, nonchè la legalità, imparzialità e buon andamento dell'attività aziendale; adotta l'atto aziendalè e nomina il direttore sanitario, il direttore amministrativo ed i responsabili delle strutture dell'azienda.

2. Nell'esercizio delle, sue funzioni, il direttore generale è coadiuvato dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario e si avvale del collegio di direzione.

3. I provvedimenti di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie e delle aziende ospedaliere sono adottati dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore alla tutela della salute, con riferimento ai requisiti di seguito indicati e senza necessità di valutazioni comparative o formazione di elenchi o albi. Possono essere nominati direttori generali delle aziende sanitarie e delle aziende ospedaliere soggetti in possesso del diploma di laurea, che abbiano svolto un'esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende, strutture pubbliche o private in posizione dirigenziale con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti la nomina.

4. L'efficacia della nomina è subordinata alla stipula di contratto di diritto privato tra il presidente della giunta regionale ed il direttore generale. I dipendenti pubblici, anche della medesima azienda nella quale è conferito l'incarico sono collocati in aspettativa.

5. L'incarico di direttore generale può essere revocato prima della scadenza contrattuale ove la giunta regionale, in contraddittorio con l'interessato, accerti gravi violazioni dei doveri dell'ufficio, ovvero inadempienze agli obblighi contrattualmente assunti o agli obiettivi assegnati. In ogni caso il mancato raggiungimento dell'equilibrio economico determina automaticamente la decadenza dall'incarico.

6. Nei casi di vacanza dell'ufficio, di assenza o impedimento, le funzioni del direttore generale sono svolte dal direttore sanitario o dal direttore amministrativo all'uopo delegato dal direttore generale, ovvero, in assenza di delega, dal più anziano di essi; ove l'assenza o l'impedimento si protragga per più di sei mesi, il contratto del direttore generale è risolto di diritto e la giunta regionale procede alla sostituzione.

7. E' abrogato l'Art. 4 della legge regionale 22 gennaio 1996, n. 2.


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