Umbria -Regolamento regionale 6/03 - articolo 2: Domanda di nulla osta per l'impiego di categoria B

Articolo 2 - Domanda di nulla osta per l'impiego di categoria B

(Regione Umbria - Regolamento regionale n° 6, 6 maggio 2003)

1. La domanda per il rilascio del nulla osta, di cui all'Art. 2 della legge, deve contenere i seguenti dati ed elementi:

a) generalitą, codice fiscale e domicilio del richiedente; qualora si tratti di societą, vanno indicati la denominazione o la ragione sociale, il codice fiscale o la partita IVA e la sede legale;

b) il tipo pratica che si intende svolgere;

c) l'ubicazione dei locali e delle aree destinati alla pratica che si intende svolgere;

d) per ogni macchina radiogena, il tipo di macchina, il tipo di particella carica e l'energia massima di accelerazione, la corrente massima e la potenza, tenendo conto, nel caso di elettroni, del fattore di utilizzo duty cycle, e il numero delle macchine che si intende utilizzare;

e) per le materie radioattive, le quantitą totali di radioattivitą dei radionuclidi, distinguendo tra sorgenti non sigillate e sorgenti sigillate, presenti contemporaneamente e pervenute o prodotte in ragione di anno solare;

f) per tutte le sorgenti, l'eventuale produzione di neutroni;

g) modalitą di produzione, di gestione ed eventuale smaltimento di rifiuti, con indicazione dell'applicabilitą o meno delle previsioni di cui all'Art. 154, comma 2 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230;

h) l'eventuale riciclo o riutilizzazione dei materiali.

2. Alla domanda, deve essere allegata la seguente documentazione, redatta e firmata, ognuno per la parte di propria competenza, dall'esercente e dall'esperto qualificato, di cui all'Art. 77 del decreto legislativo n. 230/1995, atta anche a dimostrare l'idoneitą della localitą dove la pratica verrą svolta:

a) descrizione dei locali e delle aree interessati all'attivitą che si intende svolgere, illustrati con disegni in planimetria e sezione, indicando, per ogni locale ed area, la classificazione in zone ai sensi dell'Art. 82 del decreto legislativo n. 230/1995, nonchč degli ambienti e delle aree circostanti, sovrastanti e sottostanti, anche esterni all'installazione, indicandone, ove conosciute, sia la destinazione d'uso sia le eventuali sorgenti impiegate, anche da parte di soggetti terzi;

b) indicazione dei criteri seguiti ai fini della individuazione e classificazione delle zone e della classificazione del personale addetto ai sensi dell'Art. 82 del decreto legislativo n. 230/1995;

c) descrizione della pratica, delle operazioni che si intendono svolgere, delle sorgenti di radiazioni e delle attrezzature, con riferimento ai diversi locali ed aree; descrizione delle modalitą di eventuale movimentazione delle sorgenti radioattive all'interno dell'installazione; indicazione della rispondenza a norme di buona tecnica applicabili, anche in relazione all'attuazione del principio di ottimizzazione, in fase di progettazione, costruzione ed esercizio;

d) individuazione e analisi degli eventuali scenari comportanti esposizioni potenziali e delle specifiche modalitą di intervento, al fine di prevenire le esposizioni di persone o di limitarne le conseguenze sui lavoratori, sulla popolazione e sull'ambiente;

e) produzione e modalitą di gestione dei rifiuti radioattivi e dei materiali di riciclo o riutilizzati;

f) programmi di costruzione o di adattamento dei locali e delle aree destinati allo svolgimento delle attivitą, nonchč delle prove previste;

g) modalitą previste per l'eventuale disattivazione dell'installazione;

h) valutazione preventiva delle dosi per i lavoratori e per i gruppi di riferimento della popolazione in condizioni di normale attivitą;

i) risultati delle valutazioni di cui all'Art. 115-ter del decreto legislativo n. 230/1995;

i) criteri e modalitą di attuazione degli adempimenti di cui agli articoli 79 e 80 del decreto legislativo n. 230/1995;

m) indicazione delle modalitą con cui si intende adempiere agli ulteriori pertinenti obblighi di cui all'Art. 61 del decreto legislativo n. 230/1995, con particolare riferimento al contenuto delle norme interne di sicurezza e protezione; indicazione delle modalitą con cui si intende assicurare la formazione di radioprotezione dei lavoratori e indicazione della qualificazione professionale dei medesimi;

n) indicazione, ai fini delle valutazioni e delle soluzioni progettuali ed operative di cui alle lettere precedenti, del contributo delle materie radioattive somministrate ai pazienti sottoposti a indagine diagnostica o a trattamento terapeutico, particolarmente per quanto riguarda la gestione dei rifiuti radioattivi, ivi compresi quelli prodotti attraverso gli escreti dai pazienti stessi;

o) descrizione di criteri e modalitą idonei a garantire il rispetto del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187;

p) copia della ricevuta del versamento di cui all'Art. 7, se dovuto.


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