DMS 24.06.26 - allegato I

  Allegato I

(Decreto del Ministero della Salute, 24 giugno 2026)

Premessa

Il sistema trapiantologico rappresenta un'eccellenza sanitaria e una speranza concreta per molti pazienti in attesa. Oltre al generale obiettivo di abbattere i tempi di lista d'attesa per trapianto, la sfida della rete trapiantologica è quella di raggiungere sempre più elevati standard di qualità e sicurezza anche attraverso l'impiego di dispositivi che consentano la riduzione dei rischi connessi al mantenimento delle funzionalità dell'organo e alla conservazione e al trasporto degli organi e tessuti.

In considerazione della peculiarità dei fattori che influenzano le liste di attesa per il trapianto, tra cui oltre a criteri di compatibilità immuno-biologica e criteri di urgenza clinica, risulta determinante la disponibilità di offerta di organi idonei, sono individuate le azioni che si ritiene debbano essere implementate e sostenute nella spesa e i rispettivi criteri di ripartizione.

Risulta fondamentale sostenere le azioni mirate ad una riduzione delle opposizioni alla donazione, all'incremento delle attività legate al reperimento e alla messa a disposizione degli organi e tessuti, nonchè al potenziamento in termini di organizzazione e risorse umane dei centri trapianto al fine di ottimizzare la composizione delle liste di attesa e il percorso dei pazienti fino al trapianto (Obiettivo A), oltre che all'acquisto e utilizzo di dispositivi per la perfusione, conservazione, trasporto e gestione di organi e tessuti indispensabili per il mantenimento della qualità e vitalità degli organi e tessuti destinati al trapianto, che possono incidere sulla concreta possibilità di aumento del numero, della qualità, funzionalità e trapiantabilità degli organi (Obiettivo B).

Obiettivo A: le azioni mirate alla riduzione delle opposizioni in vita, includono le iniziative per migliorare il livello e la capillarità delle informazioni per i cittadini, quali campagne di comunicazione nonchè iniziative di formazione degli operatori dei comuni. L'incremento delle attività di procurement prevede il potenziamento dei coordinamenti ospedalieri e dei coordinamenti regionali per il procurement e la riorganizzazione delle reti trapiantologiche in forza dei principi e delle indicazioni sancite con l'Accordo tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante «Programma nazionale donazione di organi 2018-2020» (Rep. atti 225/CSR del 14 dicembre 2017), oltre che l'implementazione di modelli organizzativi per il trattamento e impiego di donatori. Il potenziamento dei centri trapianto include azioni di miglioramento dei modelli organizzativi e incremento delle risorse umane attraverso una migliore organizzazione dei percorsi e mediante aggiornamento, nelle regioni, dei percorsi aziendali dedicati al trapianto nonchè delle modalità di autorizzazione e accreditamento dei centri.

Obiettivo B: l'acquisto di dispositivi medici per la perfusione, conservazione, trasporto e gestione di organi e tessuti risulta necessario, oltre che per un incremento degli standard di qualità e sicurezza del settore, anche alla luce della maggiore complessità dei processi donativi, determinato altresì dall'aumento dell'età crescente dei donatori e dalla diffusione della donazione a cuore fermo. Questi dispositivi consentono di preservare, valutare e, in alcuni casi, migliorare la funzionalità degli organi, estendendo il tempo utile per effettuare il trapianto.

I dispositivi medici per la perfusione d'organo (Obiettivo B1) impediscono un deterioramento degli organi, migliorano la loro resa funzionale, permettono di recuperare organi altrimenti scartati e consentono una valutazione aggiuntiva della funzionalità dell'organo nella fase che precede il trapianto. Le finalità sopra riportate possono essere perseguite anche attraverso l'impiego delle nuove tecnologie per la conservazione, trasporto e gestione di organi e tessuti (Obiettivo B2) che permette comunque di mantenere la vitalità degli organi una volta prelevati.

 

Tabella A (Criteri di ripartizione)