DMS 24.11.23 - articolo 1: Modifiche al decreto interministeriale 23 gennaio 2023

  Articolo 1 - Modifiche al decreto interministeriale 23 gennaio 2023

(Decreto del Ministero della Salute, 24 novembre 2023)

1. Il decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 23 gennaio 2023, richiamato in premessa, è così modificato:

a) all'art. 3, comma 2 punto i., le parole «al raggiungimento degli obiettivi specifici (incremento totale pazienti over 65) previsti per l'anno precedente (2022).» sono sostituite con «all'adozione dei piani operativi da parte di ciascuna regione e provincia autonoma con specifico provvedimento regionale/provinciale, a garanzia del raggiungimento degli obiettivi assegnati per le annualità 2023, 2024, 2025»;

b) all'art. 3, comma 2 punto ii., le parole «per l'anno 2024, l'erogazione, a titolo di rimborso, del 50% delle risorse riferite all'annualità precedente (2023), e, a titolo di anticipazione, del 50% delle risorse previste per l'anno 2024, subordinata al raggiungimento degli obiettivi specifici (incremento totale pazienti over 65) previsti per l'anno 2023» sono sostituite con «per l'anno 2024, l'erogazione, a titolo di rimborso, fino al 50% delle risorse riferite all'annualità precedente (2023), e, a titolo di anticipazione, del 50% delle risorse previste per l'anno 2024, subordinata al raggiungimento di almeno il 90% degli obiettivi specifici (incremento totale pazienti over 65 presi in carico) previsti per l'anno 2023»;

c) all'art. 3, è aggiunto il seguente comma: «3-bis. Considerata la necessità di verificare l'avanzamento verso gli obiettivi intermedi, al fine di fornire il necessario supporto tecnico operativo alle regioni e alle province autonome, viene istituito presso il Ministero della salute un Tavolo di lavoro con le regioni e le province autonome, coordinato dal Ministero della salute e dall'AGENAS, per consentire il monitoraggio in itinere, con cadenza trimestrale, tramite i dati del Sistema informativo di assistenza domiciliare (SIAD), anche al fine di promuovere l'attivazione tempestiva di azioni di affiancamento in favore dei soggetti attuatori per i quali si rilevano potenziali scostamenti dagli obiettivi intermedi e finali.»;

d) all'art. 3, comma 4, le parole «fatta salva la prima annualità a titolo di anticipazione sulla base di motivata richiesta che attesti l'avvio delle attività.» sono sostituite con «fatte salve le risorse a titolo di anticipazione riferite all'annualità 2022, sulla base di motivata richiesta che attesti l'avvio delle attività, e all'annualità 2023 di cui al comma 2 punto i. del presente articolo, subordinate all'adozione dei piani operativi da parte di ciascuna regione e provincia autonoma con specifico provvedimento regionale/provinciale.»;

e) l'art. 4, comma 2, è sostituito dal seguente «2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, in relazione a quanto previsto dall'art. 3, comma 2, punti da i a iii, anche in caso di inerzia o ritardo nella presentazione dei dati di monitoraggio di cui al comma 3 dell'art. 3, entro le scadenze previste, tali da non garantire il raggiungimento degli obiettivi annuali regionali/provinciali di cui al comma 2, punti da i a iii, dell'art. 3, le risorse non erogate restano nella disponibilità del Ministero della salute ai fini della valutazione finale di cui all'art. 3, comma 2, punto iv).»;

f) all'art. 4, è aggiunto il seguente comma: «3. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, in occasione del monitoraggio degli obiettivi finali di cui all'art. 3, comma 2, punto iv:

a) in caso di esito positivo, avendo la regione o provincia autonoma garantito l'obiettivo finale di cui all'allegato 1 al presente decreto, il Ministero della salute eroga la quota di rimborso 2025 e, a sanatoria, le quote eventualmente non precedentemente erogate per inadempienza agli obiettivi intermedi nel limite del costo medio annuale per paziente incrementale preso in carico, rispetto alla base dati 2019 e ai pazienti incrementali annui di cui al d.l. n. 34 di cui all'allegato 1 al presente decreto, come rilevato dal monitoraggio dei relativi anni;

b) in caso di esito negativo, la quota di rimborso 2025 viene trattenuta dal Ministero della salute al pari delle quote non precedentemente erogate per inadempienza agli obiettivi intermedi da parte della regione o provincia autonoma.»;

g) all'art. 4, è aggiunto il seguente comma: «4. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, le risorse di cui al comma 2, come rideterminate a seguito dell'attuazione del comma 3, lettera a) e le risorse di cui al comma 3, lettera b), sono riassegnate alle regioni e alle province autonome con successivo decreto del Ministero della salute, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, all'esito delle positive verifiche, da parte della Commissione europea, del raggiungimento del Target comunitario M6C1-6.».


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