DMS 29.03.23 - premessa

  Premessa

(Decreto del Ministero della Salute, 29 marzo 2023)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833 e successive modifiche recante «Istituzione del servizio sanitario nazionale»;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche recante «Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421»;

Visto il decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, e successive modifiche recante «Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'art. 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419»;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»;

Visto l'art. 5 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266 e successive modifiche, che nell'istituire l'Agenzia per i servizi sanitari regionali ha attribuito alla stessa specifiche funzioni «di supporto delle attività regionali, di valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti dei servizi resi ai cittadini, di segnalazione di disfunzioni e sprechi nella gestione delle risorse personali e materiali e nelle forniture, di trasferimento dell'innovazione e delle sperimentazioni in materia sanitaria»;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115 e successive modifiche, recante «Completamento del riordino dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali, a norma degli articoli 1 e 3, comma 1, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59»;

Visto l'art. 2, comma 357, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modifiche, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)», che ha ridenominato l'Agenzia in «Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali» (Agenas);

Vista la legge 30 dicembre 2020, n. 178 e successive modifiche, recante disposizioni sul «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2020, n. 322 che, all'art. 1, comma 1043, prevede l'istituzione del sistema informatico di registrazione e conservazione di supporto dalle attività di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo delle componenti del PNRR;

Visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (regolamento RRF) con l'obiettivo specifico di fornire agli Stati membri il sostegno finanziario al fine di conseguire le tappe intermedie e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti stabiliti nei loro piani di ripresa e resilienza;

Visto il regolamento delegato UE 2021/2106 della Commissione del 28 settembre 2021, che integra il regolamento UE 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, il quale prevede gli indicatori comuni e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza;

Tenuto conto dei principi trasversali previsti dal PNRR, quali, tra l'altro, il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging), gli Allegati VI e VII al regolamento (UE) 12 febbraio 2021, 2021/241, il principio di parità di genere, l'obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani ed il superamento del divario territoriale;

Considerato il principio di «non arrecare un danno significativo» (DNSH, «Do no significant harm»), ai sensi dell'art. 2, punto 6), del regolamento (UE) 2021/241 e gli orientamenti tecnici sull'applicazione dello stesso;

Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza per l'Italia (PNRR) valutato positivamente con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 notificata all'Italia dal segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021;

Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito con legge 29 luglio 2021, n. 108, recante l'individuazione della Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure;

Viste le disposizioni di cui all'art. 47 del citato decreto-legge n. 77 del 2021, relative alle «Pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici, nel PNRR e nel PNC»;

Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con legge 6 agosto 2021, n. 113, recante «Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia»;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze dell'11 ottobre 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale del 23 novembre 2021, n. 279 recante «Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell'ambito del PNRR di cui all'art. 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178» in particolare l'art. 3, comma 3, laddove si prevede che «Con riferimento alle risorse del PNRR dedicate a specifici progetti in materia sanitaria, le regioni e province autonome accendono appositi capitoli relativi alla spesa sanitaria del bilancio gestionale al fine di garantire un'esatta imputazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento specifico, in coerenza con l'art. 20 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118»;

Tenuto conto che, ai sensi dell'art. 2, comma 6-bis, del predetto decreto-legge n. 77 del 2021 le amministrazioni centrali titolari di interventi previsti dal PNRR assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40% delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel PNRR e il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso i dati rilevati dal sistema di monitoraggio attivato dal Servizio centrale per il PNRR verifica il rispetto del predetto obiettivo e, laddove necessario, sottopone gli eventuali casi di scostamento alla Cabina di regia, che adotta le occorrenti misure correttive e propone eventuali misure compensative;

Considerato che, ai sensi dell'art. 12, comma 1, del citato decreto-legge n. 77 del 2021 «In caso di mancato rispetto da parte delle regioni, delle Province autonome di Trento e di Bolzano, delle città metropolitane, delle province e dei comuni degli obblighi e impegni finalizzati all'attuazione del PNRR e assunti in qualità di soggetti attuatori, consistenti anche nella mancata adozione di atti e provvedimenti necessari all'avvio dei progetti del Piano, ovvero nel ritardo, inerzia o difformità nell'esecuzione dei progetti, il Presidente del Consiglio dei ministri, ove sia messo a rischio il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali del PNRR e su proposta della Cabina di regia o del Ministro competente, assegna al soggetto attuatore interessato un termine per provvedere non superiore a trenta giorni. In caso di perdurante inerzia, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro competente, sentito il soggetto attuatore, il Consiglio dei ministri individua l'amministrazione, l'ente, l'organo o l'ufficio, ovvero in alternativa nomina uno o piu' commissari ad acta, ai quali attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o provvedimenti necessari ovvero di provvedere all'esecuzione dei progetti, anche avvalendosi di società di cui all'art. 2 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 o di altre amministrazioni specificamente indicate.»;

Visto l'art. 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonchè le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;

Visto l'art. 1, comma 1043, secondo periodo della predetta legge n. 178 del 2020, ai sensi del quale, al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze del 15 settembre 2021 in cui sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonchè a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi;

Considerato che la misura contribuisce all'indicatore comune UE «Utenti di servizi, prodotti e processi digitali pubblici nuovi e aggiornati» misurato attraverso il numero di utenti di servizi, prodotti e processi digitali pubblici recentemente sviluppati o significativamente aggiornati grazie al sostegno fornito da misure nell'ambito del dispositivo di ripresa e resilienza e che il soggetto attuatore è responsabile della corretta alimentazione dell'indicatore sul sistema informativo REGIS - di cui all'art. 1, comma 1043, della citata legge n. 178 del 2020;

Vista la delibera del CIPE n. 63 del 26 novembre 2020 che introduce la normativa attuativa della riforma del Codice unico di progetto (CUP);

Vista la circolare RGS-MEF del 14 ottobre 2021, n. 21, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti PNRR»;

Vista la circolare RGS-MEF del 29 ottobre 2021, n. 25, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti»;

Vista la circolare RGS-MEF del 30 dicembre 2021, n. 32, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza - Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente»;

Vista la circolare RGS-MEF del 31 dicembre 2021, n. 33, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Nota di chiarimento sulla circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 - Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti PNRR - Addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento»;

Vista la circolare RGS-MEF del 18 gennaio 2022, n. 4, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021 - Indicazioni attuative»;

Vista la circolare RGS-MEF del 24 gennaio 2022, n. 6, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Servizi di assistenza tecnica per le amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del PNRR»;

Vista la circolare RGS-MEF del 10 febbraio 2022, n. 9, recante «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) - Trasmissione delle istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del PNRR»;

Visti gli obblighi di assicurare il conseguimento di Target e Milestone e degli obiettivi finanziari stabiliti nel PNRR;

Visto, l'art. 10, comma 3, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito con legge 9 novembre 2021, n. 156 il quale prevede che «La notifica della citata decisione di esecuzione del consiglio UE - ECOFIN recante «Approvazione della valutazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia», unitamente al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al comma 2, costituiscono la base giuridica di riferimento per l'attivazione, da parte delle amministrazioni responsabili, delle procedure di attuazione dei singoli interventi previsti dal PNRR, secondo quanto disposto dalla vigente normativa nazionale ed europea, ivi compresa l'assunzione dei corrispondenti impegni di spesa, nei limiti delle risorse assegnate ai sensi del decreto di cui al comma 2»;

Considerate le indicazioni relative al raggiungimento di Milestone e Target contenute negli allegati alla decisione di esecuzione del Consiglio Ecofin relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia sopracitata;

Considerate le indicazioni relative al raggiungimento di Milestone e Target europei allegati del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Serie generale del 24 settembre 2021, n. 229;

Visto l'atto di indirizzo del Ministro della salute del 12 ottobre 2021 con il quale sono stati individuati i relativi Soggetti attuatori nell'ambito degli interventi e sub-interventi di investimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) a titolarità del Ministero della salute;

Visto il decreto del Ministero della salute del 1 aprile 2022, recante l'attribuzione delle risorse degli interventi e sub-interventi di investimento del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) a titolarità del Ministero della salute Missione 6 e, in particolare, l'allegato 1, che ricomprende il sub-investimento «2.2 c «Sviluppo delle competenze tecniche- professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario» - sub-misura: «corso di formazione manageriale» per un importo di risorse assegnate pari ad euro 18.000.000,00, calcolato sulla base di un costo unitario standard di euro 4.000 per partecipante, stimato su una analisi di benchmark di mercato per corsi di analoga tipologia, come riportato tra l'altro nel documento programmatorio c.d. «Narrative»;

Visto il Target M6 C2-16 relativo al sub-investimento «2.2 c «Sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario» - sub-misura: «corso di formazione manageriale» che prevede Formazione per l'acquisizione di competenze e abilità di management e digitali per il personale del Servizio sanitario nazionale l'attivazione e l'erogazione di un corso di formazione per l'acquisizione di competenze e abilità di management e digitali rivolto a 4.500 manager e middle manager del Servizio sanitario nazionale, entro il 30 giugno 2026;

Considerato che con l'investimento si dovrà realizzare un percorso di formazione per il personale apicale degli enti del Servizio sanitario nazionale, per consentire agli interessati l'acquisizione delle necessarie competenze e abilità manageriali e digitali per affrontare le sfide attuali e future in un'ottica sostenibile, innovativa, flessibile e orientata al risultato;

Considerato che il percorso formativo suindicato ha altresì lo scopo di fornire ai discenti le competenze manageriali utili alla realizzazione e alla gestione dei nuovi modelli assistenziali (in primis la riforma del territorio), nonchè quelle relative alle innovazioni digitali e tecnologiche (telemedicina, FSE, ecc.), nonchè a supportare i discenti stessi nelle fasi di realizzazione del PNRR;

Considerato che il predetto personale apicale afferisce ai Servizi sanitari regionali e provinciali e che, pertanto, le regioni e le province autonome provvederanno, coerentemente con il ruolo istituzionale di queste ultime, nell'ambito della formazione manageriale, ad erogare i corsi in argomento, sulla base di quanto previsto nel Piano operativo allegato al presente decreto;

Considerato che Agenas, nell'ambito del proprio obiettivo prioritario svolge attività di supporto tecnico-operativo alle politiche statali e regionali di governo del sistema sanitario, all'organizzazione dei servizi, alle prestazioni assistenziali e alla formazione, e realizza tale obiettivo anche tramite attività di ricerca, di monitoraggio, di valutazione e di formazione orientate allo sviluppo del sistema salute, promuovendo anche iniziative in tema di formazione e offrendo supporto alle regioni per l'organizzazione ed attivazione dei corsi di formazione manageriale di cui all'art. 1 comma 4, lettera c) del decreto legislativo n. 171 del 2016 e successive modifiche;

Ritenuto che, nell'ambito delle proprie competenze, Agenas, in qualità di organismo intermedio, è delegato dall'amministrazione titolare all'attuazione del sub-investimento, in particolare ad esso sono delegate le attività di selezione delle operazioni, gestione ed erogazione, nonchè i controlli di primo livello sulle operazioni selezionate. L'organismo intermedio, inoltre, assicura un efficace supporto alle attività in capo al Ministero della salute e delle regioni, secondo quanto definito nello schema di accordo di collaborazione e nel Piano operativo, parti integranti del presente decreto nei quali sono definiti il perimetro del percorso formativo, i criteri di selezione degli enti di formazione, nonchè i tempi di realizzazione, le modalità di svolgimento dei corsi, i costi e le risorse finanziarie;

Considerato che, nello specifico, rappresenta interesse comune del Ministero della salute e di Agenas collaborare in funzione della realizzazione del PNRR e che tale collaborazione risulta essere lo strumento piu' idoneo per il perseguimento dei reciproci fini istituzionali e, in particolare, per la realizzazione della sub misura M6C2 «2.2 c «Sviluppo delle competenze tecniche- professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario» - sub-misura: «corso di formazione manageriale», la cui realizzazione richiede un supporto tecnico operativo mirato;

Ritenuto pertanto, necessario procedere alla stipula di un apposito Accordo di collaborazione tra il Ministero della salute, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale ed Agenas, quale organismo intermedio;

Ritenuto altresì, necessario per garantire la piena attuazione dell'investimento che Agenas, quale organismo intermedio, sottoscriva appositi atti d'obbligo con le regioni e le province autonome, soggetti beneficiari dell'investimento, nell'ambito dei loro compiti istituzionali;

Ritenuto inoltre, necessario definire, fin d'ora, al fine di assicurare una piena armonizzazione dei contenuti, degli strumenti e delle modalità di erogazione dei percorsi formativi, che Agenas provveda ad attivare ed erogare un corso di formazione pilota, articolato in due edizioni, per un massimo di sessanta partecipanti, sulla base delle indicazioni contenute nel citato Piano operativo citato, parte integrante, dell'accordo di collaborazione, per il quale è stimato un finanziamento pari ad euro 240.000,00;

Atteso che il costo unitario standard di euro 4.000 per partecipante, stimato su una analisi di benchmark di mercato per corsi di analoga tipologia, come riportato tra l'altro nel documento programmatorio c.d. «Narrative» ricomprende i costi diretti, quali, ad esempio, le ore di docenza e indiretti quali, ad esempio, i costi della struttura e del personale di staff degli enti erogatori, nonchè tutte le fasi del corso stesso, quali progettazione, organizzazione, erogazione, monitoraggio e rendicontazione;

Considerato altresì che i contenuti e il perimetro del percorso formativo, i criteri di selezione degli enti di formazione, nonchè i tempi di realizzazione e le modalità di svolgimento dei corsi di cui alla presente misura saranno indicati a livello nazionale, nel rispetto del citato Piano operativo, che parimenti a livello nazionale verrà assicurato il supporto alle regioni e province autonome e che, pertanto, una quota pari al 4% del costo standard individuato per ogni partecipante è destinata alla predetta attività;

Ritenuto pertanto, di assegnare ad Agenas, per le citate attività, un importo pari ad euro 710.400,00, che corrisponde al 4% del costo complessivo dell'investimento quantificato in euro 18.000.000,00;

Considerata la necessità di garantire la distribuzione delle risorse in armonia con quanto disposto ai sensi dall'art. 2, comma 6-bis, del citato decreto-legge n. 77 del 2021, tenuto conto della numerosità del personale del Servizio sanitario nazionale di ciascuna regione e provincia autonoma;

Acquisito il parere della Conferenza Stato regioni, nella seduta del 2 marzo 2023 (Rep. Atti n. 27/CSR);

Decreta:


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