Legge 35/20 - testo coordinato del decreto-legge - articolo 1: Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

  Articolo 1 - Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

(Decreto-legge 19/20 come convertito dalla legge n. 35, 22 maggio 2020)

1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalitÓ di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o pi¨ misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche pi¨ volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1░ febbraio 2020, e con possibilitÓ di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del predetto virus.
(Modificato dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 83/20, dall'articolo 10, comma 1 della legge 87/21 di conversione del decreto-legge 52/21, dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 105/21 - ndr)

2. Ai sensi e per le finalitÓ di cui al comma 1, possono essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalitÓ al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalitÓ di esso, una o pi¨ tra le seguenti misure:

a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni alla possibilitÓ di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessitÓ o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni . Ai soggetti con disabilitÓ motorie o con disturbi dello spettro autistico, con disabilitÓ intellettiva o sensoriale o con problematiche psichiatriche e comportamentali con necessitÓ di supporto, certificate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, Ŕ consentito uscire dall'ambiente domestico con un accompagnatore qualora ci˛ sia necessario al benessere psico-fisico della persona e purchŔ siano pienamente rispettate le condizioni di sicurezza sanitaria;

b) chiusura al pubblico di strade urbane, parchi,  aree da gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;

c) limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali, nonchŔ rispetto al territorio nazionale;

d) applicazione della misura della quarantena precauzionale ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva o che  entrano nel territorio nazionale da aree ubicate al di fuori del territorio italiano;

e) divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena , applicata dal sindaco quale autoritÓ sanitaria locale, perchŔ risultate positive al virus;

 f) (soppressa);

g) limitazione o sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni altra forma di riunione  o di assembramento in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo, ricreativo e religioso;

h) sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell'ingresso nei luoghi destinati al culto;

 h-bis) adozione di protocolli sanitari, d'intesa con la Chiesa cattolica e con le confessioni religiose diverse dalla cattolica, per la definizione delle misure necessarie ai fini dello svolgimento delle funzioni religiose in condizioni di sicurezza;

i) chiusura di cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione;

l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di evento sociale e di ogni altra attivitÓ convegnistica o congressuale, salva la possibilitÓ di svolgimento a distanza;
(modificato dall'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 83/20 come modificato dalla legge 124/20 - ndr)

m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, ivi compresa la possibilitÓ di disporre la chiusura temporanea di palestre,  centri termali, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati, nonchŔ di disciplinare le modalitÓ di svolgimento degli allenamenti sportivi all'interno degli stessi luoghi;

n) limitazione o sospensione delle attivitÓ ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi aperti al pubblico , garantendo comunque la possibilitÓ di svolgere individualmente, ovvero con un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attivitÓ sportiva o attivitÓ motoria, purchŔ nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attivitÓ sportiva e di almeno un metro per le attivitÓ motorie, ludiche e ricreative;

o) possibilitÓ di disporre o di  demandare alle competenti autoritÓ statali e regionali la limitazione, la riduzioneo  o la sospensione di servizi di trasporto di persone e di merci, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo, nelle acque interne, anche non di linea, nonchŔ di trasporto pubblico locale ; in ogni caso, la prosecuzione del servizio di trasporto delle persone Ŕ consentita solo se il gestore predispone le condizioni per garantire il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio;

p) sospensione dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle attivitÓ didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, nonchŔ delle istituzioni di formazione superiore, comprese le universitÓ e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universitÓ per anziani, nonchŔ  dei corsi professionali e delle attivitÓ formative svolti da altri enti pubblici, anche territoriali e locali, e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attivitÓ formative o prove di esame, ferma la possibilitÓ del loro svolgimento di attivitÓ in modalitÓ a distanza;

q) sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all'estero;

r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonchŔ dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque salve le attivitÓ indifferibili e l'erogazione dei servizi essenziali prioritariamente mediante il ricorso a modalitÓ di lavoro agile;

t) limitazione o sospensione delle procedure concorsuali e selettive , ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario e socio-sanitario, finalizzate all'assunzione di personale presso datori di lavoro pubblici e privati, con possibilitÓ di esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati Ŕ effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalitÓ a distanza, fatte salve l'adozione degli atti di avvio di dette procedure entro i termini fissati dalla legge, la conclusione delle procedure per le quali risulti giÓ ultimata la valutazione dei candidati e la possibilitÓ di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di specifici incarichi;

u) limitazione o sospensione delle attivitÓ commerciali di vendita al dettaglio  o all'ingrosso, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilitÓ dei generi agricoli, alimentari e di prima necessitÓ da espletare con modalitÓ idonee ad evitare assembramenti di persone, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio;

v) limitazione o sospensione delle attivitÓ di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonchŔ di consumo sul posto di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti , ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, a condizione che sia garantita la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, e della ristorazione con consegna a domicilio ovvero con asporto, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per le attivitÓ sia di confezionamento che di trasporto, con l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e con il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;

z) limitazione o sospensione di altre attivitÓ d'impresa o professionali, anche ove comportanti l'esercizio di pubbliche funzioni, nonchŔ di lavoro autonomo, con possibilitÓ di esclusione dei servizi di pubblica necessitÓ previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio come principale misura di contenimento, con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale;

aa)  limitazione o sospensione di fiere e mercati, a eccezione di quelli necessari per assicurare la reperibilitÓ dei generi agricoli, alimentari e di prima necessitÓ;

bb) specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti nelle sale di attesa dei  dipartimenti di emergenza-urgenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso (DEA/PS);

 cc) divieto o limitazione dell'accesso di parenti e visitatori in strutture di ospitalitÓ e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative, strutture residenziali per persone con disabilitÓ o per anziani, autosufficienti e no, nonchŔ istituti penitenziari e istituti penitenziari per minori; sospensione dei servizi nelle strutture semiresidenziali e residenziali per minori e per persone con disabilitÓ o non autosufficienti, per persone con disturbi mentali e per persone con dipendenza patologica; sono in ogni caso garantiti gli incontri tra genitori e figli autorizzati dall'autoritÓ giudiziaria, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie o, ove non possibile, in collegamento da remoto;

dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale nei confronti di coloro che sono transitati e hanno sostato in zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanitÓ o dal Ministro della salute;

ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico;

ff) predisposizione di modalitÓ di lavoro agile, anche in deroga alla disciplina vigente;

gg) previsione che le attivitÓ consentite si svolgano previa assunzione da parte del titolare o del gestore di misure idonee a evitare assembramenti di persone, con obbligo di predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio; per i servizi di pubblica necessitÓ, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale;

hh) eventuale previsione di esclusioni dalle limitazioni alle attivitÓ economiche di cui al presente comma, con verifica caso per caso affidata a autoritÓ pubbliche specificamente individuate.

3. Per la durata dell'emergenza di cui al comma 1, pu˛ essere imposto lo svolgimento delle attivitÓ non oggetto di sospensione in conseguenza dell'applicazione di misure di cui al presente articolo, ove ci˛ sia assolutamente necessario per assicurarne l'effettivitÓ e la pubblica utilitÓ, con provvedimento del prefetto, assunto dopo avere sentito, senza formalitÓ, le parti sociali interessate.


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