Decreto-legge 19/20 - articolo 1: Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

  Articolo 1 - Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

(Decreto-legge n. 19, 25 marzo 2020)

(convertito, con modificazioni, dalla legge 35/20; si consiglia la consultazione del testo coordinato - ndr)

1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalitÓ di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o pi¨ misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche pi¨ volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilitÓ di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del predetto virus.

2. Ai sensi e per le finalitÓ di cui al comma 1, possono essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalitÓ al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalitÓ di esso, una o pi¨ tra le seguenti misure:

a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo limitazioni alla possibilitÓ di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessitÓ o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;

b) chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;

c) limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali, nonchŔ rispetto al territorio nazionale;

d) applicazione della misura della quarantena precauzionale ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva o che rientrano da aree, ubicate al di fuori del territorio italiano;

e) divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perchŔ risultate positive al virus;

f) limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

g) limitazione o sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni altra forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo, ricreativo e religioso;

h) sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell'ingresso nei luoghi destinati al culto;

i) chiusura di cinema, teatri, sale da concerto sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione;

l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attivitÓ convegnistica o congressuale, salva la possibilitÓ di svolgimento a distanza;

m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, ivi compresa la possibilitÓ di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri termali, sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati, nonchŔ di disciplinare le modalitÓ di svolgimento degli allenamenti sportivi all'interno degli stessi luoghi;

n) limitazione o sospensione delle attivitÓ ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi aperti al pubblico;

o) possibilitÓ di disporre o di affidare alle competenti autoritÓ statali e regionali la limitazione, la riduzione, la sospensione o la soppressione di servizi di trasporto di persone e di merci, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo, nelle acque interne, anche non di linea, nonchŔ di trasporto pubblico locale;

p) sospensione dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle attivitÓ didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, nonchŔ delle istituzioni di formazione superiore, comprese le universitÓ e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universitÓ per anziani, nonchŔ i corsi professionali e le attivitÓ formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attivitÓ formative o prove di esame, ferma la possibilitÓ del loro svolgimento di attivitÓ in modalitÓ a distanza;

q) sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all'estero;

r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonchŔ dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque salve le attivitÓ indifferibili e l'erogazione dei servizi essenziali prioritariamente mediante il ricorso a modalitÓ di lavoro agile;

t) limitazione o sospensione delle procedure concorsuali e selettive finalizzate all'assunzione di personale presso datori di lavoro pubblici e privati, con possibilitÓ di esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati Ŕ effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalitÓ a distanza, fatte salve l'adozione degli atti di avvio di dette procedure entro i termini fissati dalla legge, la conclusione delle procedure per le quali risulti giÓ ultimata la valutazione dei candidati e la possibilitÓ di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di specifici incarichi;

u) limitazione o sospensione delle attivitÓ commerciali di vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilitÓ dei generi agricoli, alimentari e di prima necessitÓ da espletare con modalitÓ idonee ad evitare assembramenti di persone, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio;

v) limitazione o sospensione delle attivitÓ di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti, nonchŔ di consumo sul posto di alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;

z) limitazione o sospensione di altre attivitÓ d'impresa o professionali, anche ove comportanti l'esercizio di pubbliche funzioni, nonchŔ di lavoro autonomo, con possibilitÓ di esclusione dei servizi di pubblica necessitÓ previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio come principale misura di contenimento, con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale;

aa) limitazione allo svolgimento di fiere e mercati, a eccezione di quelli necessari per assicurare la reperibilitÓ dei generi agricoli, alimentari e di prima necessitÓ;

bb) specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS);

cc) limitazione dell'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalitÓ e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, nonchŔ agli istituti penitenziari ed istituti penitenziari per minorenni;

dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale nei confronti di coloro che sono transitati e hanno sostato in zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale della sanitÓ o dal Ministro della salute;

ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico;

ff) predisposizione di modalitÓ di lavoro agile, anche in deroga alla disciplina vigente;

gg) previsione che le attivitÓ consentite si svolgano previa assunzione da parte del titolare o del gestore di misure idonee a evitare assembramenti di persone, con obbligo di predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio; per i servizi di pubblica necessitÓ, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale;

hh) eventuale previsione di esclusioni dalle limitazioni alle attivitÓ economiche di cui al presente comma, con verifica caso per caso affidata a autoritÓ pubbliche specificamente individuate.

3. Per la durata dell'emergenza di cui al comma 1, pu˛ essere imposto lo svolgimento delle attivitÓ non oggetto di sospensione in conseguenza dell'applicazione di misure di cui al presente articolo, ove ci˛ sia assolutamente necessario per assicurarne l'effettivitÓ e la pubblica utilitÓ, con provvedimento del prefetto assunto dopo avere sentito, senza formalitÓ, le parti sociali interessate.


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