Ordinanza PCM-DPC 04.03.20 - premessa

  Premessa

(Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile, 4 marzo 2020)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della protezione civile

Visto il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, ed in particolare gli articoli 25, 26 e 27;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, recante «Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili»;

Viste le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 631 del 6 febbraio 2020, n. 633 del 12 febbraio 2020, n. 635 del 13 febbraio 2020, n. 637 del 21 febbraio 2020, n. 638 del 22 febbraio 2020, n. 639 del 25 febbraio 2020, n. 640 del 27 febbraio 2020, n. 641 del 28 febbraio 2020, n. 642 del 29 febbraio 2020 e n. 643 del 1° marzo 2020, recanti «Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili»;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19»;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 dell'1° marzo 2020;

Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 giugno 2016, rep. 1993, recante «Individuazione della Centrale remota operazioni soccorso sanitario per il coordinamento dei soccorsi sanitari urgenti nonchè dei Referenti sanitari regionali in caso di emergenza nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2016;

Visto il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante «Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19»;

Dato atto di quanto evidenziato dal Comitato tecnico scientifico di cui all'art. 2 della citata ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020 circa l'evoluzione della situazione epidemiologica nelle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto;

Vista la circolare della Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute, prot. n. 2627 dell'1° marzo 2020, avente a oggetto «Incremento disponibilità posti letto del Servizio sanitario nazionale e ulteriori indicazioni relative alla gestione dell'emergenza COVID-19»;

Tenuto conto della necessità di garantire un adeguato coordinamento interregionale per l'attuazione di quanto previsto dalla circolare testè citata;

Preso atto delle funzioni e dei compiti già attribuiti e svolti dalla «Centrale remota operazioni soccorso sanitario per il coordinamento dei soccorsi sanitari urgenti nonchè dei Referenti sanitari regionali in caso di emergenza nazionale», ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2016, n. 1993;

Acquisita l'intesa del Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome in data 4 marzo 2020;

Sentito il Ministero della salute;

Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;

Dispone:


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