DPCM 01.03.20 - articolo 1: Misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni di cui all'allegato 1

  Articolo 1 - Misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni di cui all'allegato 1

(Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 1░ marzo 2020)

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus SARS-COV2-2019/2020, nei comuni indicati nell'allegato 1, sono adottate le seguenti misure di contenimento:

a) divieto di allontanamento dai comuni di cui all'allegato 1 da parte di tutti gli individui comunque ivi presenti;

b) divieto di accesso nei comuni di cui all'allegato 1;

c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

d) chiusura dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle scuole di ogni ordine e grado, nonchŔ delle istituzioni di formazione superiore, comprese le UniversitÓ e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, ferma la possibilitÓ di svolgimento di attivitÓ formative a distanza;

e) sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fino alla data del 15 marzo 2020;

f) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonchŔ dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

g) sospensione delle attivitÓ degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilitÓ, secondo le modalitÓ e i limiti indicati con provvedimento del prefetto territorialmente competente;

h) sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso nei comuni di cui all'allegato 1;

i) chiusura di tutte le attivitÓ commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilitÓ, dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n. 146, e degli esercizi commerciali per l'acquisto dei beni di prima necessitÓ, secondo le modalitÓ e i limiti indicati con provvedimento del prefetto territorialmente competente;

j) obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonchŔ agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessitÓ indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dal dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio;

k) sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessitÓ e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti territorialmente competenti;

l) sospensione delle attivitÓ lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilitÓ, ivi compresa l'attivitÓ veterinaria, nonchŔ di quelle che possono essere svolte in modalitÓ domiciliare ovvero in modalitÓ a distanza. Il prefetto, d'intesa con le autoritÓ competenti, pu˛ individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attivitÓ necessarie per l'allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attivitÓ non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali;

m) sospensione dello svolgimento delle attivitÓ lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell'area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori da uno dei comuni di cui all'allegato 1.

2. Le misure di cui alle lettere a), b) e o) del comma 1, non si applicano al personale sanitario al personale delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonchŔ delle forze armate, nell'esercizio delle proprie funzioni.
(vedi comunicato PCM del 02.03.20 - ndr)


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