DMS 26.02.02 - premessa

Premessa

(Decreto del Ministero della salute, 26 febbraio 2002)

Il Dirigente
del Dipartimento della tutela della salute pubblica veterinaria e dei rapporti internazionali - Direzione generale della prevenzione - Ufficio XIII

Vista l'istanza presentata dal magnifico rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico «A. Gemelli» di Milano, in data 15 gennaio 2002, intesa ad ottenere l'autorizzazione all'espletamento delle attività di trapianto combinato di rene-pancreas da cadavere a scopo terapeutico, presso l'Istituto di clinica chirurgica del Policlinico «A. Gemelli» di Roma;

Visto il decreto ministeriale del 24 aprile 1997 che autorizza le attività di trapianto di rene da cadavere presso l'Istituto di clinica chirurgica del Policlinico «A.Gemelli» di Roma;

Vista altresì la relazione favorevole dell'Istituto superiore di sanità in data 5 febbraio 1997 in esito agli accertamenti tecnici effettuati, presso le strutture relative alle attività di trapianto di rene;

Considerato che, in base agli atti istruttori, nulla osta alla concessione richiesta autorizzazione;

Vista la legge 2 dicembre 1975, n. 644 che disciplina i prelievi di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 1977, n. 409, che approva il regolamento di esecuzione sopracitata legge;

Vista la legge 13 luglio 1990, n. 198 recante modifiche delle disposizioni sul prelievo di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1994, n. 694 che approva il regolamento recante norme sulla semplificazione del procedimento di autorizzazione dei trapianti;

Vista la legge 1° aprile 1999, n. 91, concernente disposizioni in materia di prelievi e trapianti di organi e tessuti;

Vista l'ordinanza 1° giugno 1999 del Ministro della sanità che dispone, in via provvisoria in ordine al rinnovo delle autorizzazioni ed alle nuove autorizzazioni alle strutture per i trapianti;

Viste le ordinanze 31 gennaio 2000, 26 luglio 2000 e 1° marzo 2001 del Ministro della sanità, nonchè l'ordinanza 8 agosto 2001 del Ministro della salute che prorogano ulteriormente l'efficacia dell'ordinanza di cui sopra;

Ritenuto, in conformità alle disposizioni recate dall'ordinanza 1° giugno 1999 del Ministro della sanità, convalidate dalle precitate ordinanze, di limitare la validità temporale dell'autorizzazione fino alle determinazioni che la regione Lazio adotterà ai sensi dell'art. 16, comma 1, legge 1° aprile 1999, n. 91;

Decreta:


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