DMS 16.7.01 - Definizione e codifica delle informazioni contenute nello schema esemplificativo del certificato di assistenza al parto

DEFINIZIONE E CODIFICA DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLO SCHEMA
ESEMPLIFICATIVO DEL CERTIFICATO DI ASSISTENZA AL PARTO

(Decreto Ministero della sanità n° 349, 16 luglio 2001)

Sezione generale

Regione.

La regione o provincia autonoma è identificata dal medesimo codice utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere ai sensi del decreto del Ministro della sanità 23 dicembre 1986 e successive modificazioni ed integrazioni. Il codice è costituito da 3 caratteri.

Istituto/azienda ospedaliera.

L'istituto è identificato dallo stesso codice utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende USL e delle aziende ospedaliere (HSP11 e HSP 11-bis). Il codice è costituito da 5 caratteri dei quali i primi tre sono costituiti da un progressivo numerico attribuito in ambito regionale e i rimanenti due costituiscono un ulteriore progressivo che individua le singole strutture del complesso ospedaliero, secondo quanto previsto nel modello HSP 11-bis.

Omettere il campo nel caso in cui il parto non sia avvenuto all'interno di un istituto di cura.

Azienda USL.

Indicare il codice dell'azienda USL nella quale è avvenuto l'evento parto. Il codice, a tre caratteri, è lo stesso utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende USL e delle aziende ospedaliere.

Comune di evento.

Per la codifica del comune di evento utilizzare il codice ISTAT, nel quale i primi tre caratteri individuano la provincia e i successivi tre un progressivo all'interno di ciascuna provincia che identifica il singolo comune.

Cognome della puerpera.

Indicare il cognome da nubile della puerpera. Si ammette un massimo di 20 caratteri.

In caso di donna che vuole partorire in anonimato (figlio non riconosciuto o di filiazione ignota) indicare il codice 999 per «Donna che non vuole essere nominata».

Deve essere comunque assicurato un raccordo tra il certificato di assistenza al parto privo dei dati idonei ad identificare la donna che non consente di essere nominata con la cartella clinica custodita presso il luogo dove è avvenuto il parto.

Nome della puerpera.

Indicare il nome della puerpera. Si ammette un massimo di 20 caratteri.

Il nome della puerpera non va riportato in caso di donna che non vuole essere nominata.

In caso di «Donna che non vuole essere nominata» vale quanto precisato alla voce «Cognome della puerpera».

Codice sanitario individuale della puerpera.

Il codice sanitario individuale, per i cittadini italiani, è costituito dal codice fiscale (legge n. 412/1991) ed è composto da 16 caratteri.

In caso di «Donna che non vuole essere nominata» il codice sanitario individuale non va riportato; vale, comunque, quanto precisato alla voce «Cognome della puerpera».

Sezione A - Informazioni socio-demografiche sul/sui genitore/i

Data di nascita della madre.

La data di nascita va riportata, riempiendo tutti gli otto caratteri previsti: i primi due caratteri indicano il giorno, i
successivi due il mese, gli ultimi quattro l'anno.

In caso di «"Donna che non vuole essere nominata» indicare solo l'anno di nascita e non il giorno ed il mese.

Cittadinanza della madre.

Per indicare la cittadinanza utilizzare il seguente codice a tre caratteri:

Comune di nascita della madre.

Per la codifica del comune di nascita valgono le stesse indicazioni descritte per il comune di evento. Nel caso in cui la madre sia nata in un Paese straniero indicare il codice 999 al posto della provincia, seguito dal codice dello Stato estero definito dal Ministero dell'interno per l'anagrafe della popolazione (elenco A).

In caso di «Donna che non vuole essere nominata» indicare solo i primi tre caratteri che individuano la provincia, secondo il codice ISTAT.

Comune di residenza della madre.

Per la codifica del comune di residenza valgono le stesse indicazioni descritte per il comune di evento.

In caso di donna che vuole partorire in anonimato (figlio non riconosciuto o di filiazione ignota) indicare nei primi tre caratteri che individuano la provincia, secondo il codice ISTAT, il codice 999 per «Donna che non vuole essere nominata».

Regione e azienda USL di residenza della madre.

Indicare il codice della regione e dell'azienda USL di residenza della madre. Ciascun codice, a tre caratteri, è lo stesso utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende USL e delle aziende ospedaliere.

Titolo di studio della madre.

Codici da utilizzare:

Condizione professionale/non professionale della madre.

Con la condizione professionale si intende rilevare la condizione professionale (occupato/non occupato), la posizione nella professione e il ramo di attività economica. Il codice, a tre cifre, è così costituito:

1a cifra -

Se occupata compilare 2a (posizione nella professione) e 3a (ramo di attività economica) cifra:

2a cifra -

3a cifra -

Stato civile della madre.

Indicare:

Data di matrimonio.

Se trattasi di donna coniugata indicare il mese e l'anno dell'unico o ultimo matrimonio.

Precedenti concepimenti.

Indicare se la donna ha avuto, prima del presente parto, altri concepimenti.

Numero parti precedenti.

Indicare il totale dei parti avuti dalla donna precedentemente al presente.

Nati vivi.

Indicare il numero dei nati vivi.

Nati morti.

Indicare il numero dei nati morti.

Numero aborti spontanei.

Indicare il numero di eventuali aborti spontanei.

Numero aborti IVG.

Indicare il numero di eventuali IVG.

Tagli cesarei precedenti.

Indicare il numero dei tagli cesarei.

Data ultimo parto.

Indicare la data dell'ultimo parto avuto dalla donna utilizzando il codice a otto caratteri: giorno, mese e l'anno.

Data di nascita del padre.

La data di nascita va riportata, riempiendo tutti gli otto caratteri previsti: i primi due caratteri indicano il giorno, i
successivi due il mese, gli ultimi quattro l'anno.

Cittadinanza del padre.

Valgono le medesime considerazioni viste per la cittadinanza della madre.

Comune di nascita del padre.

Valgono le medesime considerazioni viste per il comune di nascita della madre.

Titolo di studio del padre.

Valgono le medesime considerazioni viste per il titolo di studio della madre.

Condizione professionale/non professionale del padre.

Valgono le medesime considerazioni viste per la condizione professionale della madre.

Consanguineità tra madre e padre.

Nel caso di consanguineità tra i genitori precisare se:

Sezione B - Informazioni sulla gravidanza

Visite di controllo in gravidanza.

Specificare se la partoriente ha effettuato durante la gravidanza:

Prima visita di controllo in gravidanza.

Specificare il numero di settimane compiute nella quale è avvenuta la prima visita (di accertamento e controllo) della gravidanza.

Numero di ecografie.

Specificare il numero di ecografie effettuate in gravidanza. In caso di un numero maggiore di 9, indicare 9.

Indagini prenatali. 

Per ciascuna indagine in elenco indicare se è stata effettuata o meno con:

Decorso della gravidanza.

Indicare se la gravidanza ha avuto un decorso fisiologico oppure patologico:

Per gravidanza a decorso patologico s'intende la gravidanza in cui si sia verificata morbilità materno-fetale.

Difetto di accrescimento fetale.

Per difetto di accrescimento fetale si intende il rallentato accrescimento intrauterino (valori inferiori al 10° percentile) diagnosticato in fase pre-natale.

Indicare:

Concepimento con tecnica di procreazione medico-assistita.

Indicare se il concepimento ha avuto luogo con l'applicazione di una tecnica di procreazione medico-assistita:

Metodo di procreazione medico-assistita.

Nel caso il concepimento sia avvenuto attraverso l'utilizzo di tecniche di riproduzione medicoassistita specificare il metodo seguito:

Età gestazionale.

Specificare il numero di settimane compiute di amenorrea.

Sezione C - Informazioni sul parto e sul neonato

Sezione C1 - Informazioni sul parto

Luogo del parto.

Indicare:

Modalità del travaglio.

Indicare se il travaglio è avvenuto in modo:

Tipo induzione.

Indicare se il travaglio è stato indotto:

Presentazione del neonato.

Indicare:

Modalità del parto.

Indicare se il parto è avvenuto:

Data del parto.

Indicare la data con codice a 12 cifre (giorno, mese, anno, ora, minuti).

Genere del parto.

Indicare se trattasi di:

Numero nati maschi.

Nel caso di parto plurimo precisare il numero dei nati di sesso maschile.

Numero nati femmine.

Nel caso di parto plurimo precisare il numero dei nati di sesso femminile.

Personale sanitario presente al parto.

Per ciascuna professionalità in elenco segnalare la presenza/assenza con:

Presenza in sala parto.

Indicare se durante il parto era presente una tra le persone indicate:

Profilassi Rh.

Indicare l'effettuazione o meno dell'immunoprofilassi:

Sezione C2 - Informazioni sul neonato

In caso di parto plurimo tale sezione va compilata per ogni nato.

Sesso del neonato.

Indicare:

Tipo genitali esterni.

Indicare il tipo di genitali:

Numero d'ordine del nato nel presente parto.

Nel caso di parto plurimo indicare l'ordine di nascita. Considerare anche i nati morti.

Peso.

Indicare il peso in grammi.

Lunghezza.

Indicare la lunghezza in centimetri.

Circonferenza cranica.

Indicare la circonferenza cranica in centimetri.

Vitalità.

Specificare se trattasi di:

Punteggio Apgar.

Indicare il punteggio attribuito al neonato dopo 5 minuti secondo il metodo di Apgar.

Necessità di rianimazione.

Indicare se si è presentata la necessità di rianimare il neonato:

Presenza di malformazione.

Indicare:

Sezione D - Informazioni sulle cause di nati-mortalità

Le informazioni di carattere clinico interessanti il feto, la madre, il padre, ecc. devono essere specificate per esteso e codificate utilizzando le voci ed i codici della Classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche ICD 9 CM e successivi aggiornamenti.

In generale assegnare il codice a 5 caratteri della classificazione. Solo quando ciò non è possibile utilizzare codici a 4 caratteri. Per la descrizione sono disponibili 40 caratteri.

Malattia o condizione morbosa principale del feto.

Indicare la condizione morbosa principale del feto utilizzando il codice a 5 caratteri della predetta Classificazione.

Altra malattia o condizione morbosa del feto.

Indicare altra malattia o condizione morbosa del feto utilizzando il codice a 5 caratteri della predetta Classificazione.

Malattia o condizione morbosa principale della madre interessante il feto.

Indicare la principale condizione morbosa della madre interessante il feto utilizzando il codice a 5 caratteri della
predetta Classificazione.

Altra malattia o condizione morbosa della madre interessante il feto.

Indicare altra malattia o condizione morbosa della madre interessante il feto utilizzando il codice a 5 caratteri della predetta Classificazione.

Altra circostanza rilevante.

Indicare altra condizione che, a giudizio del medico, pur non rientrando nelle voci precedenti risulta rilevante ai fini del decesso. Utilizzare il codice a 5 caratteri.

Momento della morte.

Indicare:

Esecuzione esami strumentali in caso di nati morti con malformazioni.

Indicare se sono stati effettuati o meno esami strumentali:

Esecuzione fotografie in caso di nati morti con malformazioni.

Indicare se sono state effettuate o meno fotografie:

Riscontro autoptico.

Indicare:

Sezione E - Informazioni sulla presenza di malformazioni

Malformazioni diagnosticate.

Utilizzare i codici di malformazione congenita della Classificazione delle malattie, dei traumatismi degli interventi
chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche ICD 9 CM e successivi aggiornamenti.

E' possibile indicare al massimo 3 malformazioni.

Cariotipo del nato.

Specificare per esteso la diagnosi citogenetica effettuata al fine di identificare anomalie cromosomiche numeriche e strutturali.

Età gestazionale alla diagnosi di malformazione.

Indicare l'età di gestazione, in settimane compiute, in cui è stata diagnosticata la malformazione.

Età neonatale alla diagnosi di malformazione.

Indicare l'età neonatale, in giorni compiuti, in cui è stata diagnosticata la malformazione.

Eventuali malformazioni in famiglia.

Indicare la presenza/assenza di malformazioni nei familiari in elenco:

Malattie insorte in gravidanza.

Utilizzare il codice ICD 9 CM per indicare le malattie rilevanti insorte durante la gravidanza. Sono previste 2 possibilità di codifica.