DPCM 319 31.5.01 - articolo 1: Modifiche ed integrazioni all'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 502 del 1995

Articolo 1 - Modifiche ed integrazioni all'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 502 del 1995

(Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri n° 319, 31 maggio 2001)

1. All'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 luglio 1995, n. 502, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 28 novembre 1995, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:

  1. al comma 1 le parole: «dell'articolo 3, comma 6,» sono sostituite dalle parole: «degli articoli 3 e 3-bis» e sono soppresse le parole: «e con le integrazioni di cui al successivo comma 5.»;

  2. il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Il rapporto di lavoro del direttore generale è esclusivo ed è regolato da contratto di diritto privato, di durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni, rinnovabile, stipulato in osservanza delle norme del titolo terzo del libro quinto del codice civile»;

  3. al comma 5, la prima frase del secondo alinea è sostituita dalle seguenti: «Il trattamento annuo, determinato sulla base delle lettere a), b) e c), non può essere superiore a lire trecentomilioni. Il trattamento economico può essere integrato di una ulteriore quota, fino al 20 per cento dello stesso, previa valutazione, sulla base dei criteri determinati ai sensi del comma 5 dell'articolo 3-bis del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni, dei risultati di gestione ottenuti e della realizzazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi, assegnati al direttore generale annualmente dalla regione.»;

  4. dopo il comma 5 è aggiunto il seguente comma:
    «5-bis. La regione può disporre che il trattamento economico del direttore generale sia integrato fino ad un importo massimo di 10 milioni, in relazione a corsi di formazione manageriale e ad iniziative di studio ed aggiornamento, promosse dalla regione ed alle quali il direttore generale debba partecipare per esigenze connesse al proprio ufficio.»;

  5. il comma 6 è sostituito dal seguente:
    «6. Nulla è dovuto, a titolo di indennità di recesso, al direttore generale nei casi di cessazione dell'incarico per decadenza, mancata conferma, revoca o risoluzione del contratto nonchè per dimissioni.»;

  6. il comma 7 è sostituito dal seguente:
    «7. Per quanto non previsto dagli articoli 3 e 3-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e dal presente decreto si applicano le norme del titolo terzo del libro quinto del codice civile.».


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