DMS 15.12.90 - allegato

Allegato

(Decreto del Ministero della sanitÓ, 15 dicembre 1990)

(abrogato decorsi dodici mesi dalla data in cui acquista efficacia il DMS 07.03.22 - ndr)

Il medico che nell'esercizio della sua professione venga a conoscenza di un caso di qualunque malattia infettiva e diffusiva o sospetta di esserlo, pericolosa per la salute pubblica, deve comunque notificarla all'autoritÓ sanitaria competente.

Per le seguenti malattie infettive e diffusive la predetta autoritÓ Ŕ tenuta a comunicare le informazioni secondo le seguenti modalitÓ.

Classe 1a: Malattie per le quali si richiede segnalazione immediata o perchŔ soggette al Regolamento sanitario internazionale o perchÚ rivestono particolare interesse:

1) colera;
2) febbre gialla;
3) febbre ricorrente epidemica;
4) febbri emorragiche virali (febbre di Lassa, Marburg, Ebola);
5) peste;
6) poliomielite;
7) tifo esantematico;
8) botulismo;
9) difterite;
10) influenza con isolamento virale;
11) rabbia;
12) tetano;
13) trichinosi.

ModalitÓ di notifica

Deve essere osservato il seguente flusso informativo:

  1. segnalazione all'unitÓ sanitaria locale, da parte del medico, per telefono o telegramma entra dodici ore dal sospetto di un caso di malattia;
  2. segnalazione immediata dall'unitÓ sanitaria locale alla regione e da questa al Ministero e all'Istituto superiore di sanitÓ, per fonogramma telegramma, o telefax, in cui dovranno essere indicati almeno i seguenti dati: malattia sospettata; nome, cognome, data di nascita, sesso e residenza del paziente; eventuale luogo di ricovero; fondamenti del sospetto diagnostico; nome, cognome e recapito del medico segnalante;
  3. segnalazione immediata da unitÓ sanitaria locale a regione e da questa al Ministero e all'Istituto superiore di sanitÓ via telefax o telegramma dei risultati dell'accertamento del caso (sia positivi che negativi);
  4. segnalazione immediata del Ministero all'Organizzazione mondiale della sanitÓ dell'accertamento del caso, ove previsto;
  5. compilazione del modello 15 per i casi accertati ed invio dello stesso da parte dell'unitÓ sanitaria locale alla regione e al Ministero. Quest'ultimo provvederÓ alla trasmissione all'ISTAT.

Presso ogni unitÓ sanitaria locale deve essere sempre disponibile, nell'ambito del servizio di igiene pubblica, un medico appositamente incaricato di compilare il modello 15 e che dovrÓ recarsi, all'occorrenza, nel luogo in cui si trova il paziente per ottenere direttamente, senza intermediari, le notizie richieste nel modulo.

Il modello 15 e le istruzioni relative alla sua compilazione devono essere conformi al modello di seguito riprodotto (mod. 1).

Classe 2a: Malattie rilevanti perchŔ ad elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo:

14) blenorragia;
15) brucellosi;
16) diarree infettive non da salmonelle;
17) epatite virale A;
18) epatite virale B;
19) epatite virale NANB;
20) epatite virale non specificata;
21) febbre tifoide;
22) legionellosi;
23) leishmaniosi cutanea;
24) leishmaniosi viscerale;
25) leptospirosi;
26) listeriosi;
27) meningite ed encefalite acuta virale;
28) meningite meningococcica;
29) morbillo;
30) parotite;
31) pertosse;
32) rickettsiosi diversa da tifo esantematico;
33) rosolia;
34) salmonellosi non tifoidee;
35) scarlattina;
36) sifilide;
37) tularemia;
38) varicella.

ModalitÓ di notifica.

Deve essere osservato il seguente flusso informativo:

  1. segnalazione all'unitÓ sanitaria locale, da parte del medico, per le vie ordinarie entro due giorni dall'osservazione del caso;
  2. per i casi rispondenti ai criteri definiti e riportati nelle istruzioni del modello 15, compilazione ed invio dello stesso modello individuale di notifica dall'unitÓ sanitaria locale alla regione e da questa all'ISTAT ed al Ministero per le vie ordinarie.
    Alla regione devono essere inviate da parte dell'unitÓ sanitaria locale, oltre i modelli individuali, anche i dati aggregati mensilmente, suddivisi per fasce di etÓ e sesso (modello 16);
  3. compilazione ed invio dei riepiloghi mensili suddivisi per provincia, fasce di etÓ, sesso, da regione a Ministero, I.S.S., ISTAT per le vie ordinarie (mod. 16-bis).

Il modello 15, le istruzioni per la compilazione e il modello 16-bis devono essere conformi ai modelli di seguito riprodotti (mod. 2 e 3).

Classe 3a: Malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni:

39) AIDS;
40) lebbra;
41) malaria;
42) micobatteriosi non tubercolare;
43) tubercolosi.

ModalitÓ di notifica.

Sono giÓ previsti flussi informativi particolari e differenziati.

I flussi informativi, ove non sia disposto diversamente da provvedimenti particolari, devono avere in comune una parte della scheda di notifica che verrÓ inviata all'ISTAT (sezione A), analoga per tutte le malattie notificabili, con i dati anagrafici del soggetto e l'indicazione della malattia. La sezione B dei moduli sarÓ invece differenziata per raccogliere informazioni epidemiologiche pertinenti.

Per le modalitÓ di notifica dell'AIDS si fa riferimento alle circolari del Ministero della sanitÓ 13 febbraio 1987, n. 5 (Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 1987) e 13 febbraio 1988, n. 14, nelle quali vengono riportate indicazioni che limitano il flusso informativo dal medico direttamente alla regione e al Ministero (C.O.A. presso I.S.S.).

Per la tubercolosi e le micobatteriosi non tubercolari il modello 15 deve essere conforme al modello riprodotto di seguito (mod. 4).

Alla regione devono essere inviati, da parte delle unitÓ sanitarie locali, anche i dati aggregati mensilmente suddivisi per fasce di etÓ e sesso.

Un riepilogo mensile per provincia, fascia di etÓ e sesso deve essere inviato dalla regione al Ministero, I.S.S. e ISTAT per le vie ordinarie.

Per la malaria e la lebbra la sezione A del modello 15 e le modalitÓ di notifica devono essere analoghe a quelle indicate per la tubercolosi, mentre per quanto riguarda la scheda epidemiologica si fa riferimento rispettivamente alla circolare del 28 novembre 1989, n. 32, e alla lettera circolare n. 507/G.4/3136 del 13 maggio 1983.

Classe 4a: Malattie per le quali alla segnalazione del singolo caso da parte del medico deve seguire la segnalazione dell'unitÓ sanitaria locale solo quando si verificano focolai epidemici:

44) dermatofitosi (tigna);
45) infezioni, tossinfezioni ed infestazioni di origine alimentare;
46) pediculosi;
47) scabbia.

ModalitÓ di notifica.

Deve essere osservato il seguente flusso informativo:

  1. dal medico all'unitÓ sanitaria locale entro ventiquattro ore;
  2. dall'unitÓ sanitaria locale alla regione e da questa al Ministero, all'I.S.S., all'ISTAT tramite modello 15.

Il modello 15, i criteri e le istruzioni relative alla sua compilazione devono essere conformi al modello di seguito riprodotto (mod. 5).

Classe 5a: Malattie infettive e diffusive notificate all'unitÓ sanitaria locale e non comprese nelle classi precedenti, zoonosi indicate dal regolamento di polizia veterinaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e non precedentemente menzionato.

ModalitÓ della notifica.

Le unitÓ sanitarie locali comunicheranno annualmente il riepilogo di tali malattie alla regione e questa al Ministero per le vie ordinarie. Ove tali malattie assumano le caratteristiche di focolaio epidemico, verranno segnalate con le modalitÓ previste per la classe 4.

MODALITA' GENERALI DELLA NOTIFICA.

Si precisa che il medico Ŕ tenuto ad effettuare la notifica indicando la malattia sospetta o accertata, gli elementi identificativi del paziente, gli accertamenti diagnostici eventualmente effettuati, la data di comparsa della malattia.

I model!i in allegato devono essere invece compitati esclusivamente dai competenti servizi di igiene pubblica delle diverse unitÓ sanitarie locali, attraverso la effettuazione delle inchieste epidemiologiche previste per legge.

Per ciascuna delle classi prima, seconda e quarta, Ŕ stato predisposto uno specifico modello 15; per la classe terza i modelli 15 di segnalazione sono stati modificati in modo pertinente alla documentazione richiesta per ogni singola patologia inclusa; per la classe quinta Ŕ stato predisposto un modello 16 riepilogativo.

Per tutti i casi notificati in unitÓ sanitarie locali diverse da quella di residenza del paziente, questa dovrÓ trasmettere la notifica in tempi brevi all'unitÓ sanitaria locale di residenza del malato, la quale dovrÓ eseguire le opportune inchieste epidemiologiche ed attuare i provvedimenti necessari.

La compilazione del modello 15 va eseguita anche nei casi venuti a morte prima della notifica.

In ogni regione dovrÓ essere previsto un modulo di segnalazione da parte del medico che diagnostica il caso, contenente i dati prima precisati di spettanza del medico stesso, rispondente a criteri di uniformitÓ e semplicitÓ, tali da garantire una corretta rilevazione dei dati.

Il sistema informativo per le malattie infettive e diffusive, anche per quelle previste dai regolamenti locali di igiene, deve assicurare un flusso informativo integrato tra i vari servizi responsabili e specificamente interessati. Tale sistema sarÓ integrato con il sistema informativo nazionale.