comunicato MS 28.3.01* - trapianti di fegato da vivente

COMUNICATO MINISTERO DELLA SANITA' N.137, 28 MARZO 2001

Ufficio stampa

CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITA': SI' PER UN ANNO AI TRAPIANTI DI FEGATO DA VIVENTE

Per un periodo sperimentale di almeno un anno, le indicazioni al trapianto da vivente saranno identiche a quelle per il trapianto da cadavere.

Il prelievo di fegato da un donatore vivente viene effettuato per il beneficio terapeutico del paziente su esplicita, motivata, e libera richiesta del donatore e del ricevente, dopo una corretta e completa informazione, che deve contemplare: i rischi per il donatore, le alternative per la terapia del paziente (trapianto di fegato o di emifegato da cadavere), e l'indicazione dei prevedibili tempi di attesa.

Così, il Centro Interregionale di riferimento che riceve le segnalazioni dei candidati al trapianto di fegato da donatore vivente, le trasmette al Centro Nazionale Trapianti che le inserisce in un apposito registro informatico.

L'attività si svolgerà, pertanto, nel rispetto dei principi cardine dei trapianti: trasparenza, equità, sicurezza, qualità.

I Centri autorizzati ad effettuare trapianti di fegato da vivente sono: