DMS 13.01.06** - articolo 1

Articolo 1

(Decreto del Ministero della salute, 13 gennaio 2006)

1. Per il parametro arsenico la regione Lazio può stabilire fino al 30 settembre 2006 la deroga al valore di parametro fissato nell'allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, inferiore al valore massimo ammissibile (VMA) di 50 \mu g/l per i comuni (o parte di essi) di Aprilia, Cisterna, Cori, Sermoneta, Sezze, Castelforte, Roccamassima, Latina, Anzio, Nettuno, Priverno, Sabaudia, San Felice Circeo, Lavinio.

2. All'art. 1, comma 1, del decreto ministeriale del 14 settembre 2005 sono aggiunti i seguenti comuni (o parte di essi): Arlena di Castro, Canino, Cellere, Civitavecchia, Ischia di Castro, Marta, Montefiascone, Piansano, Tarquinia, Tessennano, Valentano.

3. Per il parametro fluoruro la regione Lazio può stabilire fino al 30 settembre 2006 la deroga al valore di parametro fissato nell'allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, inferiore al valore massimo ammissibile (VMA) di 2,5 mg/l per il comune (o parte di esso) di Aprilia.

4. All'art. 1, comma 2, del decreto ministeriale del 14 settembre 2005 sono aggiunti i seguenti comuni (o parte di essi): Acquapendente, Casaperazze, Castelgiorgio, Castelviscardo, Montefiascone, Torrealfina.

5. Le deroghe al valore del parametro floruro possono essere concesse dalla regione Lazio a condizione che in tutte le zone interessate:

siano informate le Autorità competenti al fine di evitare l'attivazione di campagne di fluoroprofilassi;

sia avvisata la popolazione generale sulla opportunità di limitare il consumo di alimenti ad elevato apporto di fluoro;

venga predisposto un opuscolo informativo da distribuire nelle scuole e presso i servizi materno-infantili.

6. All'art. 1, comma 4, del decreto ministeriale del 14 settembre 2005 sono aggiunti i seguenti comuni (o parte di essi): Arlena di Castro, Canino, Cellere, Civitavecchia, Ischia di Castro, Marta, Piansano, Tarquinia, Tessennano, Valentano, Viterbo.

7. Sono escluse dai procedimenti di deroga e sono comunque obbligate al rispetto dei limiti previsti dalla normativa, le industrie alimentari ad eccezione di quelle di tipo artigianale con distribuzione del prodotto in ambito locale. Si rimanda alle Autorità competenti la valutazione di ulteriori esclusioni e/o limitazioni temporali.

8. La regione deve provvedere ad interessare la popolazione interessata in attuazione del disposto di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, art. 13, comma 11, relativamente alle elevate concentrazioni dei predetti parametri con specifico riferimento all'uso razionale di eventuali prodotti integratori.


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