DMS 23.06.04 - premessa

Premessa

(Decreto del Ministero della salute, 23 giugno 2004)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni concernente la razionalizzazione e l'organizzazione delle amministrazioni pubbliche:

Visti gli articoli 47-bis, 47-ter e 47-quater del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, introdotti dall'art. 11 del decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2003, n. 129, con cui č stato emanato il regolamento recante norme di organizzazione del Ministero della salute e in particolare l'art. 6, comma 3, che demanda al decreto ministeriale di cui all'art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni e integrazioni, la definizione degli uffici dirigenziali generali del Ministero della salute;

Visto il decreto ministeriale 12 settembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 256 del 4 novembre 2003, con il quale, ai sensi delle richiamate disposizioni legislative, sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali del Ministero della salute;

Visto l'art. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, che istituisce, con effetto dal 1° gennaio 2004, l'Agenzia italiana per il farmaco e attribuisce alla stessa parte delle competenze giā svolte dalla direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici del Ministero della salute;

Ritenuto di dover procedere, alla luce di queste ultime innovazioni legislative, a una nuova individuazione degli uffici dirigenziali non generali della predetta direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici e alla distribuzione fra gli stessi sia dei residui compiti e funzioni di spettanza ministeriale nell'ambito delle competenze giā svolte dalla medesima direzione sulla base della normativa presistente al decreto-legge n. 269 del 2003 e alla relativa legge di conversione, sia dei nuovi compiti affidati al Ministero della salute dal citato decreto-legge;

Vista la nota della Corte dei conti, ufficio di controllo di legittimitā sugli atti dei Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, n. 191 del 10 ottobre 2003 che chiarisce che il ruolo di rappresentante del Ministro della salute in seno alla struttura tecnica interregionale di cui all'art. 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, come modificato dall'art. 52, comma 27, della legge 7 dicembre 2002, n. 289, attiene a un posto di funzione dirigenziale di livello generale del Ministero della salute;

Considerata l'opportunitā di apportare ulteriori modifiche migliorative al citato decreto ministeriale 12 settembre 2003;

Considerato che il numero degli incarichi conferibili rispettivamente, ai dirigenti di seconda fascia e di primo livello corrisponde ai posti previsti, per ciascuna di dette qualifiche, dalla dotazione organica di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 giugno 1998, come rideterminata dall'art. 6, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2003, n. 129, ridotta del numero di unitā di pari qualifica trasferite dal Ministero della salute all'Agenzia italiana del farmaco, ai sensi dell'art. 48, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326;

Acquisite le proposte dei Capi Dipartimento;

Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del personale dirigente e non nei giorni 20 maggio e 3 giugno 2004;

Decreta:


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