Legge 40/04 - articolo 9: Divieto del disconoscimento della paternità e dell'anonimato della madre

Articolo 9 - Divieto del disconoscimento della paternità e dell'anonimato della madre

(Legge n. 40, 19 febbraio 2004)

1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l'azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall'articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, nè l'impugnazione di cui all'articolo 263 dello stesso codice.
(vedi ricorso per questione di illegittimità costituzionale del 02.02.11, ordinanza della Corte costituzionale del 22.05-07.06.12, ordinanza del Tribunale di Milano del 08.04.13, sentenza della Corte costituzionale del 09.04-10.06.14 - ndr)

2. La madre del nato a seguito dell'applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita non può dichiarare la volontà di non essere nominata, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.

3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui all'articolo 4, comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto nè essere titolare di obblighi.
(vedi ricorso per questione di illegittimità costituzionale del 02.02.11, ordinanza della Corte costituzionale del 22.05-07.06.12, ordinanza del Tribunale di Milano del 08.04.13, sentenza della Corte costituzionale del 09.04-10.06.14 - ndr)


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