DMS 22.12.00 - nota cuf 13

Nota 13

Classe A, limitatamente alle seguenti indicazioni:

Motivazioni e criteri applicativi

La cardiopatia ischemica Ŕ una patologia multifattoriale e pertanto la prevenzione primaria e secondaria non pu˛ limitarsi al trattamento dell'ipercolesterolemia, nÚ deve essere intrapresa sulla base di un valore soglia decisionale, valido per tutti gli individui, a prescindere dalla storia clinica e dalla presenza di altri fattori di rischio coronarico. Infatti, i fattori di rischio hanno un ruolo combinato nell'aumentare le probabilitÓ che un individuo ha di incorrere in un evento cardiovascolare. Le principali linee-guida internazionali si sono ormai uniformate a questo concetto, proponendo che il giudizio sul trattamento dell'ipercolesterolemia sia conseguente a una valutazione complessiva del paziente a rischio di cardiopatia ischemia. Alcune propongono una valutazione del numero di fattori di rischio coesitenti (metodo semplice, di facile comprensione e applicazione, ma poco accurato perchÚ non distingue diversi livelli di gravitÓ di uno stesso fattore di rischio) e altre propongono di stimare il rischio sulla base della gravitÓ di alcuni fattori di rischio, utilizzando apposite tavole per il calcolo del rischio coronarico che tengono conto di classi di etÓ, vari livelli di pressione arteriosa, colesterolemia, abitudine al fumo e presenza di diabete mellito.

Per quanto riguarda la rimborsabilitÓ dei farmaci ipolipemizzanti, Ŕ necessario distinguere tre livelli di trattamanto:

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