convenzione medicina generale - articolo 48 - continuitā assistenziale: criteri generali

Articolo 48 - Continuitā assistenziale: criteri generali 

(Convenzione 2000)

1. La continuitā assistenziale fa parte del programma delle attivitā distrettuali di cui all’art. 14.

2. Al fine di garantire la continuitā assistenziale per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, la stessa si realizza assicurando, per le urgenze notturne, festive e prefestive, interventi domiciliari e territoriali, dalle ore 10 del giorno prefestivo alle ore 8 del giorno successivo al festivo e dalle ore 20 alle ore 8 di tutti i giorni feriali.

3. La continuitā assistenziale č organizzata nell'ambito della programmazione regionale ed č strutturata, a livello locale, dalla Azienda competente per territorio, secondo le disposizioni di cui ai successivi commi.

4. Ai sensi dell’art. 8, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 502/92 e successive modifiche, sulla base della organizzazione distrettuale dei servizi stabilita dalle aziende nel rispetto degli indirizzi della programmazione regionale e in osservanza del Programma delle attivitā distrettuali che prevede la localizzazione dei servizi a gestione diretta, le attivitā di continuitā assistenziale, garantite nel distretto ai sensi dell’art. 3-quinquies, comma 1, lettera a) del decreto citato, sono assicurate:

  1. da medici convenzionati sulla base della disciplina di cui agli articoli seguenti del presente Capo;
  2. da gruppi di medici, anche organizzati in forme associative, convenzionati per la medicina generale per gli assistiti che hanno effettuato la scelta in loro favore, in zone territoriali definite;
  3. da un singolo convenzionato per la medicina generale residente nella zona anche in forma di disponibilitā domiciliare.

5. I compensi sono corrisposti dall'Azienda a ciascun medico che svolge l'attivitā, nelle forme di cui al comma 4 lettere b) e c), anche mediante il pagamento per gli assistiti in carico di una quota capitaria aggiuntiva definita dalla contrattazione regionale, e rapportata a ciascun turno effettuato, salvo quanto previsto dagli articoli seguenti.

6. Gli accordi regionali possono prevedere che le Aziende stipulino apposite convenzioni con i medici di cui al comma 4 lett. b) e c).


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