convenzione medicina generale - articolo 45 - trattamento economico

Articolo 45 - Trattamento economico

(Convenzione 2000)

1. Premesso che il "Programma delle attività territoriali" comprende, come previsto dall’art. 3-quater del D.L.vo n. 502/92, e successive modifiche, anche l’erogazione della medicina generale e specifica le prestazioni ed attività di competenza della stessa risultanti dal presente Accordo e dagli accordi regionali ed aziendali, il trattamento economico dei medici convenzionati per l'assistenza primaria, secondo quanto previsto dall’art. 8, comma 1, lett. d), del suddetto decreto legislativo, si articola in :

2. Le Regioni, mediante accordi con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, possono concordare, nell’ambito della quota variabile di cui alla lettera c) e con le procedure di cui al Capo VI, livelli assistenziali aggiuntivi, programmi e progetti avanzati rispetto a quanto previsto del presente Accordo, finalizzati allo sviluppo qualitativo degli interventi territoriali.

A - QUOTA FISSA CAPITARIA

A1 – ONORARIO PROFESSIONALE.

1. Ai medici di medicina generale incaricati dei compiti di assistenza primaria è corrisposto, per ciascun assistito in carico, un compenso forfetario annuo, come dalla seguente tabella, distinto secondo l'anzianità di laurea del medico.

ANZIANITA' DI LAUREA

Compenso forfetario

 

01.01.99

01.01.2000

da 0 a 6 anni

44.795

45.422

oltre 6 fino a 13 anni

47.837

48.507

oltre 13 fino a 20 anni

51.009

51.723

oltre 20 anni

54.178

54.937

oltre 27 anni

56.293

57.082

2. Per ciascun assistito che abbia compiuto il 75° anno di età è corrisposto un ulteriore compenso forfetario annuo pari a lire 30.000, a decorrere dallo 01.01.2000. Per le vaccinazioni antinfluenzali effettuate a tali soggetti, debitamente documentate come da Allegato D, è corrisposto un compenso pari al 50% della tariffa prevista dal nomenclatore tariffario lettera B n. 4, del medesimo Allegato D.

3. In considerazione dei compiti di cui all’art. 31, comma 3, è corrisposto un compenso capitario annuo per assistito pari a lire 2.800, a decorrere dallo 01.01.2000.

4. Per le scelte dei minori di età inferiore a 14 anni effettuate dalla data di pubblicazione del presente Accordo è corrisposto un ulteriore compenso capitario annuale di lire 35.000.

A2 – COMPENSO AGGIUNTIVO

1. Ai medici iscritti negli elenchi della assistenza primaria sono attribuite quote mensili determinate con i criteri di cui alla lettera F dell'art. 41, D.P.R. 314/90.

2. Il compenso, nella misura corrisposta al 31 dicembre 1997, è incrementato dal 1.1.99 del 2,3%, dal 1.1.2000 del 1,4%, moltiplicato per il numero delle scelte in carico al singolo medico per ciascun mese, con il tetto massimo di 1.500 scelte o della quota individuale. Le percentuali vengono applicate sulla base dell’importo rivalutato con la percentuale precedente.

3. Nulla è dovuto a titolo di compenso aggiuntivo per gli assistiti oltre il massimale individuale.

A3 – CONCORSO NELLE SPESE PER L’EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO.

1. Ai medici che svolgono compiti di assistenza primaria, è corrisposto un concorso forfetario per le spese sostenute in relazione alle attività professionali ed in particolare per la disponibilità dello studio medico conforme alle prescrizioni dell'art. 22, per la disponibilità del telefono, per i mezzi di trasporto necessari e per ogni altro strumento utile allo svolgimento dell'attività a favore degli assistiti.

2. Per ciascun assistito in carico è corrisposto un concorso forfetario annuo risultante dalla tabella che segue:

CONCORSO SPESE PER LA EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI

Dal 01.01.99

Dal 01.01.2000

Per i primi 500 assistiti

20.166

20.448

Per gli assistiti da 501 al massimale o quota individuale

12.926

13.107

 

 

 

3. Il contributo compete in misura ridotta quando il medico ritenga di avvalersi per l’espletamento degli obblighi convenzionali, di servizi e personale di collaborazione forniti dalla Azienda, sulla base di accordi da stipularsi con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’Accordo

4. Il concorso nelle spese viene erogato dalla Azienda in rate mensili.

5. Nulla è dovuto a titolo di concorso spese per assistiti oltre il massimale o la quota individuale.

B – QUOTA VARIABILE FINALIZZATA AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA PROGRAMMAZIONE

B1 – INDENNITA’ DI PIENA DISPONIBILITA’.

1. Ai sanitari che svolgono in modo esclusivo, salva la libera professione di cui all’art. 44, attività di medico di assistenza primaria ai sensi del presente Accordo, spetta per ciascuno assistito in carico e fino alla concorrenza del massimale di 1.500 scelte, una indennità annua, nelle seguenti misure:

Per i primi 500 assistiti:

ANZIANITA' DI LAUREA Compenso forfettario
 

01.01.99

01.01.2000
da 0 a 6 anni 3.735 3.787
oltre 6 fino a 13 anni 3.973 4.028
oltre 13 fino a 20 anni 4.219 4.278
oltre 20 anni 4.464 4.526
oltre 27 anni 4.702 4.767

Per gli assistiti da 501 a 1.500

ANZIANITA' DI LAUREA Compenso forfettario
 

01.01.99

01.01.2000
da 0 a 6 anni 3.455 3.503
oltre 6 fino a 13 anni 3.693 3.744
oltre 13 fino a 20 anni 3.938 3.993
oltre 20 anni 4.184 4.242
oltre 27 anni 4.407 4.468

2. I medici titolari di rapporti nell'ambito delle attività territoriali programmate, della medicina dei servizi, di continuità assistenziale, di emergenza sanitaria territoriale, di quelli medico-generici di ambulatorio di cui alla norma finale annessa all'accordo con gli specialisti ambulatoriali, nonché di rapporti intrattenuti con il Ministero della Sanità per l'erogazione dell'assistenza medico-generica a questo demandata dalla Legge n. 833/78, debbono optare tra l'indennità di cui sopra e quanto eventualmente spettante allo stesso titolo in base alle rispettive normative.

B2 – MEDICINA ASSOCIATA.

1. A decorrere dal 1.1.2000, ai medici di assistenza primaria, fatti salvi differenti accordi regionali, di cui al Capo VI, nell'ambito di una percentuale minima di riferimento del 6% degli assistiti nell’ambito regionale, sentito il Comitato regionale di cui all’art. 12, che svolgono la propria attività sotto forma di medicina di gruppo ai sensi dell'art. 40, comma 9 del presente Accordo, è dovuto un compenso forfetario annuo per ciascun assistito in carico, fino al limite di 1.500 o al massimale individuale se inferiore, nella misura di lire 9.000. Ai medici che già percepivano le quote capitarie per l’esercizio della medicina di gruppo previste dall’art. 45 del D.P.R. n. 484/96, è corrisposto, sulla maggiorazione spettante per la medicina di gruppo un incremento del 2,3% dal 1.1.1999 al 31.12.1999.

2. A decorrere dal 1.1.2000 ai medici di assistenza primaria, fatti salvi differenti accordi regionali, di cui al Capo VI, nell'ambito di una percentuale minima di riferimento del 7% degli assistiti nell’ambito regionale, sentito il Comitato regionale di cui all’art. 12 che svolgono la propria attività sotto forma di medicina in rete ai sensi dell'art. 40, comma 8 del presente Accordo, è dovuto un compenso forfetario annuo, per ciascun assistito in carico, fino al limite di 1.500 o al massimale individuale se inferiore, nella misura di lire 7.000.

3. A decorrere dal 1.1.2000 ai medici di assistenza primaria individuati dalla Regione, entro la percentuale massima del 40% degli assistiti nell’ambito regionale, sentito il Comitato regionale di cui all’art. 12, fatti salvi differenti accordi regionali, di cui al Capo VI, che svolgono la propria attività sotto forma di medicina in associazione ai sensi dell'art. 40, comma 7, del presente Accordo è dovuto un compenso forfetario annuo, per ciascun assistito in carico, fino al limite di 1.500 o al massimale individuale se inferiore, nella misura di lire 5.000.

B3 – INDENNITA’ DI COLLABORAZIONE INFORMATICA.

1. Dalla data di pubblicazione del presente Accordo ai medici che assicurano nel proprio studio mediante apparecchiature e programmi informatici, la gestione della scheda sanitaria individuale e la stampa prevalente (non inferiore al 70%) delle prescrizioni farmaceutiche e delle richieste di prestazioni specialistiche è corrisposta un’indennità forfetaria mensile di lire 150.000. Le apparecchiature di cui sopra devono essere idonee ad eventuali collegamenti con il centro unico di prenotazione e l’elaborazione dei dati occorrenti per ricerche epidemiologiche, il monitoraggio dell’andamento prescrittivo e la verifica di qualità dell’assistenza.

2. A decorrere dal 1.1.1999 e fino al 31.12.1999 la indennità di collaborazione informatica corrisposta ai sensi dell’art. 45, comma 3, lettera I, del D.P.R. n. 484/96, è di lire 102.300 mensili. A decorrere dal 1.1.2000 e fino alla data di pubblicazione del presente Accordo, è di lire 103.750.

B4 – INDENNITA’ DI COLLABORATORE DI STUDIO MEDICO.

1. Ai medici di assistenza primaria individuati dalla Regione, entro la percentuale massima del 25% degli assistiti nell’ambito regionale, sentito il Comitato regionale di cui all’art. 12, fatti salvi differenti accordi regionali, di cui al Capo VI, che utilizzano un collaboratore di studio professionale assunto secondo il contratto nazionale dei dipendenti degli studi professionali, categoria IV e/o fornito da società, cooperative e associazioni di servizio o comunque utilizzato secondo le normative vigenti, è corrisposta, con decorrenza 1.1.2000, un'indennità annua nella misura di lire 5.000 per assistito in carico fino al massimale o quota individuale, determinando, sulla base di accordi regionali, l’ammontare dell’indennità spettante a ciascun medico in caso di lavoro associato e l’eventuale incremento in relazione alla attivazione di compiti e modelli organizzativi sperimentali. Per il periodo dal 1.1.1999 al 31.12.1999 sull’indennità già percepita ai sensi dell’art. 45, comma 3, lettera L, del D.P.R. n. 484/96 è corrisposto un importo annuale di lire 55 per assistito.

B5 – INDENNITA’ DI PERSONALE INFERMIERISTICO.

1. Ai medici di assistenza primaria individuati dalla Regione, entro la percentuale massima del 5% degli assistiti nell’ambito regionale, sentito il Comitato regionale di cui all’art. 12, fatti salvi differenti accordi regionali, di cui al Capo VI, che utilizzano un infermiere professionale assunto secondo il relativo contratto nazionale di lavoro per la categoria, fornito da società, cooperative o associazioni di servizio e comunque utilizzato secondo le normative vigenti, è corrisposta un'indennità annua nella misura di lire 6.000 per assistito in carico fino al massimale o quota individuale, determinando, sulla base di accordi regionali, l’ammontare dell’indennità spettante a ciascun medico in caso di lavoro associato e l’eventuale incremento in relazione alla attivazione di compiti e modelli organizzativi sperimentali.

B6 - PROGRAMMI DI ATTIVITA' E LIVELLI DI SPESA PROGRAMMATI.

1. Fermo restando quanto previsto dall’art. 31, comma 3, lettera d), le Regioni possono individuare ulteriori appositi finanziamenti per compensi a quota variabile per la effettuazione di specifici programmi di attività finalizzati al rispetto di livelli programmati di spesa.

2. Gli obiettivi da raggiungere da parte dei medici di medicina generale sono stabiliti secondo tappe e percorsi condivisi e concordati tra Azienda e/o distretto e Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, facenti parte di un dettagliato progetto integrato che costituisce il supporto tecnico del livello di spesa programmato.

3. I progetti a livello di spesa programmata devono comunque essere realizzati tenendo conto del contesto di riferimento sociale epidemiologico, economico finanziario, e dei livelli di responsabilità del consumo delle risorse.

4. I progetti a livello di spesa programmata devono prevedere adeguati meccanismi di verifica tra pari e di revisione di qualità, al fine di poter indicare i differenti gradi di raggiungimento degli obiettivi programmati all’interno dei gruppi dai diversi medici aderenti.

C - QUOTA VARIABILE PER COMPENSI RELATIVI A PRESTAZIONI FUNZIONALI ALLA REALIZZAZIONE DEI LIVELLI ASSISTENZIALI PREVISTI DALLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA NAZIONALE, REGIONALE, AZIENDALE.

C1 – ACCORDO NAZIONALE.

1. Prestazioni aggiuntive. Ai medici di assistenza primaria spetta il compenso per le prestazioni aggiuntive di cui all'allegato D) e al relativo nomenclatore tariffario.

2. Assistenza programmata domiciliare. Ai medici di assistenza primaria sono corrisposti compensi per le prestazioni di assistenza programmata ad assistiti non ambulabili, di cui all'art. 39, lettere a) e b), come quantificati nei protocolli allegati sotto le lettere G) ed H), e di cui allo stesso articolo lett. c), secondo quanto stabilito dagli accordi regionali. L'entità complessiva della spesa per compensi riferiti alle prestazioni di cui sopra viene definita annualmente dalle Regioni tenendo conto degli obiettivi da raggiungere fissati dai Piani Sanitari Regionali e degli obiettivi effettivamente raggiunti, previ accordi con i Sindacati maggiormente rappresentativi. I compensi corrisposti al medico per le prestazioni di assistenza programmata di cui al protocollo allegato G) non possono comunque superare il 20% dei compensi mensili detratto l’importo di cui alla voce spese. Sono fatti salvi i diversi accordi regionali.

C2 - ACCORDI REGIONALI

1. Assistenza nelle residenze protette e nelle collettività. Ai medici di assistenza primaria sono corrisposti compensi per le prestazioni di assistenza domiciliare residenziale di cui all'art. 39, lettera c) effettuate con modalità definite nell’ambito di specifici Accordi regionali con i sindacati maggiormente rappresentativi ai sensi dell’art. 10.

2. Assistenza in zone disagiate. Per lo svolgimento dell'attività in zone identificate dalle Regioni come disagiatissime o disagiate a popolazione sparsa, comprese le piccole isole, spetta ai medici di assistenza primaria un compenso accessorio annuo nella misura e con le modalità concordate a livello regionale con i Sindacati maggiormente rappresentativi ai sensi dell’art. 10.

C3 – ACCORDI REGIONALI E AZIENDALI. Inoltre gli accordi regionali ed aziendali con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale ed aziendale ai sensi dell’art. 10, concluse con le procedure di cui al Capo VI, possono prevedere lo svolgimento di ulteriori attività, l’erogazione di specifiche prestazioni, compreso il possesso di specifici requisiti di qualità, e i relativi compensi. A titolo esemplificativo si indicano in particolare:

2. I compensi di cui al comma 1, lettera A), sono corrisposti mensilmente in dodicesimi e sono versati, mensilmente, entro la fine del mese successivo quello di competenza.

3. I compensi di cui al comma 1, lettere B) e C) sono versati di norma mensilmente entro la fine del secondo mese successivo a quello di competenza.

4. Ai fini della correttezza del pagamento dei compensi ai medici di medicina generale si applicano le disposizioni previste per il personale dipendente dalle Aziende.

5. Le variazioni di retribuzione relative ai passaggi di fascia per anzianità di laurea del medico saranno effettuate una sola volta all'anno: il 1 gennaio dell'anno in considerazione, se la variazione cade entro il 30 giugno, o il primo gennaio dell'anno successivo se la variazione cade tra il primo luglio e il 31 dicembre.

D – QUOTA ANNUALE PER IL RIENTRO NEL MASSIMALE.

1. Ai medici titolari della quota individuale di 1.800 scelte è corrisposta, per un periodo di 4 anni, una quota annuale omnicomprensiva di lire 32.000 per ogni scelta revocata dall’assistito o d’ufficio fino al rientro nel massimale di 1.500 scelte, più l’aggiunta di 75 scelte in deroga come previsto dall’art. 26, comma 9.

2. Rimane fermo il divieto di acquisire scelte, anche in deroga, fino al raggiungimento di un numero di scelte inferiore a 1.575.


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