Circolare ASS 4 Medio Friuli

06.12.01; prot. 87533/G; da: Servizio Cura e Riabilitazione  (Dott. Massimo Bernardi)

e p.c.

OGGETTO: Farmaci generici: Delibera Giunta Regionale n. 4111 del 27 novembre 2001

Facendo seguito alla precedente comunicazione prot.68029/G del 25.09.2001, si informa che con Legge n.405 del 16.11.2001, è stato convertito con modificazioni il decreto legge n.347 del 18.09.2001.

In riferimento alle indicazioni della Direzione Regionale della sanità e delle politiche sociali, di cui alla nota n.23797/AMM.2.3.6 del 29.11.2001, nonchè alla nota tecnica reperibile sul sito dell’Agenzia Regionale della Sanità (www.sanita.fvg.it), si richiamano di seguito i criteri e le procedure per il rimborso dei medicinali non coperti da brevetto aventi uguale composizione in principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio, numero di unità posologiche e dosi unitarie, da applicare nella Regione Friuli-Venezia Giulia a decorrere dal  1° dicembre 2001.

1. Le tipologie di confezioni  a cui si applicano i criteri e le procedure di   rimborso in questione sono quelle specificate nell'allegato elenco A. (omesso - ndr)

2. Il dettaglio delle confezioni di medicinali incluse nelle tipologie indicate  nell'elenco A, comprese le più economiche tra quelle effettivamente commercializzate a livello nazionale, sono specificate nell'allegato elenco B. (omesso - ndr)

3.  Qualora il medico, nel prescrivere un medicinale ricompreso nelle tipologie  dell'elenco A, non apponga sulla ricetta adeguata indicazione secondo la quale il farmacista all'atto della presentazione della ricetta non può  sostituire il farmaco prescritto con un medicinale uguale avente un prezzo  più basso, il farmacista, dopo aver informato l'assistito ed aver ottenuto da  quest'ultimo l'accettazione della sostituzione, deve provvedere a sostituire il farmaco prescritto con il farmaco equivalente, indicato come disponibile in commercio ed avente il prezzo più basso sul mercato nazionale, secondo l'elenco B.

4.  Il farmacista, nel caso in cui non abbia la possibilità di recuperare nel ciclo distributivo regionale il farmaco equivalente avente prezzo più basso tra quelli ricompresi nell'elenco B, provvede a consegnare all'assistito il farmaco al momento disponibile nel normale ciclo distributivo avente prezzo immediatamente superiore a quello più economico, senza richiedere all'assistito stesso nessun onere.

5. Nei casi previsti ai punti 3) e 4) il farmaco equivalente può essere individuato anche tra le specialità medicinali disponibili nel normale ciclo  distributivo nazionale;

6. Il farmacista, nel caso in cui il medico dichiari la non sostituibilità del  farmaco o l'assistito non accetti la sostituzione proposta, è tenuto a richiedere al paziente, a titolo di partecipazione alla spesa, una quota pari alla differenza fra il prezzo del farmaco effettivamente dispensato e il prezzo dell'equivalente più economico indicato come disponibile sul mercato  nazionale nell'elenco B.

7.  I pensionati di guerra titolari di pensioni vitalizie sono esonerati dal  pagamento della differenza fra il prezzo del farmaco effettivamente dispensato e il prezzo dell'equivalente più economico indicato come disponibile sul mercato nazionale nell'elenco B.

Si segnala che nell'allegato elenco B figurano solamente i farmaci in commercio, non essendo stati  riportati quelli non in commercio o sospesi.

Per i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta in possesso di personal computer gli elenchi vengono forniti su supporto magnetico in formato excel.

Si fa presente la possibilità di accedere ad ulteriori informazioni sui farmaci generici sia sul sito del Ministero della Salute (www.sanita.it/farmaci) sia su quello dell'Agenzia Regionale della Sanità (www.sanita.fvg.it).

Con l'occasione si trasmette altresì in allegato il testo dell'art. 9 della legge 405/2001 (Numero di confezioni prescrivibili per singola ricetta).

Distinti saluti.


Testo del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, coordinato con la legge di conversione 16 novembre 2001, n. 405

"Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria".

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 17 novembre 2001

Omissis …………………….

 Art. 9.
Numero di confezioni prescrivibili per singola ricetta

1. Fermo restando quanto previsto dal comma 12 dell'articolo 85 della legge 23 dicembre 2000, n.388, la prescrizione dei medicinali destinati al trattamento delle patologie individuate dai regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, e' limitata al numero massimo di tre pezzi per ricetta. La prescrizione non può comunque superare i sessanta giorni di terapia.

2. …………... Omissis ………………

3. Limitatamente ai medicinali a base di antibiotici in confezione monodose, ai medicinali a base di interferone a favore dei soggetti affetti da epatite cronica e ai medicinali somministrati esclusivamente per fleboclisi e' confermata la possibilità di prescrizione fino a sei pezzi per ricetta, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n.724.

4. Per i farmaci analgesici oppiacei, utilizzati nella terapia del dolore di cui all'articolo 43, comma 3-bis, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.309, e successive modificazioni, e' consentita la prescrizione in un'unica ricetta di un numero di confezioni sufficienti a coprire una terapia massima di trenta giorni.

omissis …………………….