Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia

Direzione Regionale della Sanità e delle Politiche Sociali

Prot.: 1408/AMM.2.3.6

Trieste 25 gennaio 2001

OGGETTO: Legge 19 luglio 2000, n. 203

Sono pervenute, presso questa Direzione, alcune segnalazioni relative a "difficoltà ad ottenere i medicinali attualmente classificati nella classe C erogabili ai sensi dell'art. 1 della Legge n. 203/2000 nei confronti dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia".

Al fine di un'omogenea applicazione, sul territorio, della norma innanzi citata, si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sulle indicazioni applicative di seguito indicate, peraltro già fornite, dalla scrivente Direzione, con nota prot. n. 18637/AMM del 19.09.2000.

La legge di cui all'oggetto consente l'erogazione, a carico del S.S.N., dei farmaci classificati nella classe C, "nei confronti dei titolari di pensione di guerra diretta vitalizia, nei casi in cui il medico di base ne attesti la comprovata utilità terapeutica per il paziente".

Affinché la ricetta possa essere spedita a totale carico del S.S.N., il medico di base, quindi, dovrà certificare, mediante una dichiarazione da riportare sulla ricetta stessa, debitamente controfirmata, che lo specifico medicinale prescritto risulta di comprovata utilità per quel determinato paziente. La dichiarazione richiesta potrà essere del tipo "si attestano le condizioni terapeutiche previste dalla legge n. 203/2000" oppure "farmaco di comprovata utilità terapeutica". Il sanitario, chiaramente, avrà cura di contrassegnare la casella R del riquadro delle esenzioni.

È di tutta evidenza che tale certificazione presuppone un'attività valutativa, da parte del medico, ulteriore rispetto a quella che prelude alla ordinaria prescrizione di un farmaco.

Quanto al numero massimo di confezioni prescrivibili, nulla è innovato rispetto alle norme vigenti.

Si chiede di voler dare, presso le strutture interessate, la massima diffusione alle indicazioni fornite.

Distinti saluti.

Il Direttore Regionale
dott. Cesare de Simone