circolare ASS 4 15.5.00

 

Circolare ASS 4 Medio Friuli

15.05.00; prot. 35004/D.S; da: Dipartimento di Prevenzione - Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica - Nucleo Operativo Profilassi Malattie Infettive

Referente: Dr.ssa D. Gnesutta

OGGETTO: Portatori di virus epatitici. Strategie di prevenzione e di diagnosi precoce delle epatopatie croniche, in particolare da HCV.

e p.c.

L'intervento che con questa nota viene presentato è da tempo oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro all'interno della nostra azienda ed è in linea con quanto proposto a livello regionale e con quanto indicato dal Piano Sanitario Nazionale 1998 - 2000 (vedi obiettivo II "contrastare le principali patologie", paragrafo relativo a condizioni morbose importanti cause di invalidità).

L'opportunità dell'attuazione di questa proposta organizzativa è dettata dall'importanza che le patologie correlate alle infezioni dei diversi virus epatitici rivestono in Italia sia in termini di morbilità che in termini di mortalità: si rammenta che proprio la nostra regione insieme alla Lombardia e al Veneto vanta un tasso di mortalità più elevato rispetto alle altre regioni italiane, per tumore del fegato, patologia spesso legata a presenza di infezioni epatiche sia come causa che come concausa.

Infatti, sebbene la diminuzione di incidenza nelle infezioni acute potrà avere in futuro effetti anche sulla presenza di epatopatie croniche, permangono oggi elevati valori di prevalenza e un vasto serbatoio di individui "carriers" per quelle infezioni che danno luogo a persistenza virale, quali le infezioni da virus dell'Epatite B e da virus dell'Epatite C.

Vi sono, inoltre, alcune problematiche specifiche relative a queste infezioni:

La situazione attuale è la seguente:

nei Distretti Sanitari di San Daniele e Cividale (ex USL), che già collaboravano ad un gruppo di studio regionale, quasi tutte le persone portatrici di virus epatitici sono state informate, valutate rispetto allo stato di salute e consigliate se del caso a riferirsi a centri epatologici nel caso di sospetta patologia epatica cronica;

nei distretti di Udine e dell'ex USL Udinese non sempre tale iter è stato rispettato;

sul territorio dell'Azienda operano e sono disposti ad articolarsi con le strutture aziendali tre centri afferenti al gruppo regionale sul protocollo dei portatori dei virus epatitici, situati presso l'Ospedale Civile di San Daniele del Friuli (dr. Bonitti, dr.ssa Mazzanti), presso l'Azienda Ospedaliera S. Maria della Misericordia (dr.ssa Manazzone, dr. Laperchia), presso il Policlinico Universitario di Udine (dr. Pirisi) (All.6). E' inoltre in via di individuazione un punto di riferimento clinico anche presso il Presidio Ospedaliero di Cividale del Friuli.

Gli obiettivi attuali sono quindi i seguenti:

Il programma che si intende attuare è il seguente:

Considerate le problematiche particolari degli utenti affetti da infezioni epatitiche ed afferenti al SERT, questo Dipartimento intende stabilire un rapporto collaborativo con tale Servizio al fine di definire le modalità applicative del protocollo previsto senza compromettere o interferire sul programma terapeutico stabilito per gli utenti.

Pertanto, questo Dipartimento si impegna a richiedere, entro breve tempo, al Responsabile del SERT di fissare un incontro al fine di discutere la proposta e di definire le modalità organizzative.

Si allegano alla presente alcune note di aggiornamento circa l'epidemiologia e le modalità di trasmissione dell'epatite C. (non riportati - ndr)

Il Dipartimento di Prevenzione si impegna, inoltre, a proporre un incontro di aggiornamento nell'ambito della Formazione Aziendale per i Medici di Medicina Generale per l'anno 2001.

L'iniziativa verrà avviata a partire dal 01/06/2000.

Si rimane a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti e si porgono distinti saluti.

Il Responsabile del Dipartimento di Prevenzione

Dott. Giorgio Brianti